Un dramma immane, figlio di un possibile azzardo. Perché sì, sarebbe questo l’epilogo del terribile incidente consumatosi a Tor San Lorenzo, quartiere sul litorale di Roma, nella notte scorsa. Tre morti e un ferito grave è il bilancio del frontale che ha visto schiantarsi l’una contro l’altra due auto che percorrevano via Laurentina, all’altezza di via Colli Marini, nel primo sabato sera del 2026.
Le informazioni sono ancora scarne e poco dettagliate, ma da quanto è stato possibile apprendere, le vittime sarebbero un uomo di 70 anni e sua moglie, una donna di 63, oltre al 37enne che era a bordo dell’altra auto. La quarta persona rimasta coinvolta, è invece il figlio della coppia, che ha riportato ferite gravi. Da quanto riferito dai medici che lo hanno in cura all’ospedale di Ariccia, non sarebbe in pericolo di vita.
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E così, l’ennesimo brutale incidente stradale che spezza vite di punto in bianco. In questo caso, però, sembra che la tragedia potesse essere evitabile, perché, stando a quanto ricostruito sulla base dei primi rilievi condotti dalle forze dell’ordine, l’impatto avvenuto in tarda sera sarebbe stato provocato da un sorpasso azzardato in curva per mano del 37enne, Antonio Arminio, a bordo di una Nissan Juke, finito poi ad impattarsi fatalmente con l’auto che viaggiava sull’altra corsia, un’Alfa Romeo, di Giovanni Rossi e Rita Di Napoli.
Per avere un quadro chiaro di come i fatti si sono susseguiti, occorrerà attendere l’esito delle indagini che i carabinieri di Tor San Lorenzo stanno conducendo. Al momento, quindi, oltre al sequestro delle auto, i militari dell’Arma passeranno al vaglio tutte le immagini delle telecamere di videosorveglianza, come accade i questi casi, e cercheranno di reperire testimonianze utili ai fini delle indagini che dovrebbero confermare o comunque spiegare se, come e perché il 37enne abbia azzardato il sorpasso. Si resta anche in attesa dell’esito delle autopsie sulle salme trasportate a Tor Vergata.
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