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Roma, cavalli della parata in fuga: le indagini e le testimonianze

“Mi sono ritrovata a terra, schiacciata dal peso del mio cavallo”. Sono le parole della lanciera di Catanzaro rimasta ferita. Nel frattempo la Procura di Roma indaga sull’evento, al vaglio degli inquirenti la posizione di chi avrebbe acceso di fuochi d’artificio

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Sono iniziate le indagini della Procura sull’evento dei cavalli della parata in fuga tra le strade di Roma. Si tratta di un evento surreale: i cavalli sfrecciavano tra semafori, motorini e scooter. Una corsa al buio a causa degli abbaglianti che li accecavano. Seguiti da luci blu, i cavalli hanno arrestato la loro corsa verso l’obelisco di Marconi, nel cuore del quartiere Eur. La fuga sarebbe iniziata a causa di alcune esplosioni nel cielo delle Terme di Caracalla, prima che iniziassero le prove della parata del 2 giugno.Gli animali,spaventati,sono fuggiti imboccando la Colombo, una delle strade più trafficate della Capitale.

Nell’incidente sono rimasteferite 4 persone e 15 cavalli( di 30) avrebbero riportato lievi contusioni. Secondo quanto riportaRepubblica, un funzionario della polizia locale di 60 anni avrebbe consegnato due batterie di fuochi d’artificio ad un collega in servizio da circa un anno. Dopo l’accaduto l’agente si sarebbe scusato dicendo: “Mi dispiace, non volevo”.Dalle telecamere di sorveglianzaperòemerge che al momento dell’accensione dei fuochi erano presenti anche altri agenti del corpo. Mauro De Sclavis, comandante dei caschi bianchi ha dichiarato: “Agiremo nella massima trasparenza, collaborando pienamente con l’autorità giudiziaria per accertare i fatti e individuare responsabilità”.

Roma, cavalli della parata in fuga: le testimonianze dei feriti

A raccontare quei momenti di panico sono stati alcun agenti, tra feriti e testimoni: “Quando dalle retrovie ho visto i cavalli arrivarci addosso, subito dopo lo scoppio dei fuochi d’artificio,sembrava una mandria fuori controllo. Sono riuscito a tirare il mio verso un lato della strada”. Sono queste le parole di un agente che racconta al quotidiano i primi istanti di “quella notte senza fine”, mentre va a trovare all’ospedale una collega rimasta ferita.

Tra gli agenti rimasti feriti, si espone lalanciera di Catanzaroche ha riportato unaperforazione al polmone: “Era la mia prima parata, dopo due anni in esercito. Ci tenevo tantissimo, ero emozionata, ho tanta rabbia”. L’agente ha raccontato quando è stata calpestata dal suo cavallo in prenda al panico: “Ero accanto a lui e all’improvviso si è innervosito, ho cercato di calmarlo emi sono ritrovata a terra, schiacciata dal suo peso”. La lanciera promette che il prossimo anno sarà presente.

Ricoverata sempre al San Giovanni anche una poliziotta che ha riportato diverse contusioni sul viso racconta gli istanti di paura: “Sono finita sull’asfalto, poi sono svenuta. Sono al reparto cavallo da gennaio, ho cercato di rassicurare il mio cavallo che era terrorizzato. Poi ho visto il vuoto”.

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