È dioltre 270 mila euroil totale delle sanzioni amministrative disposte nell’ambito dei controlli, su delega della procura di Roma, nei confronti dellafamiglia Delle Fave, che ha portato allasospensione di 8 attività commerciali su 11 esercizisu cui sono state effettuate verifiche, tra bar, pasticcerie e panifici, tutti facente parti alla stessa compagine societaria.
Inoltre,tre amministratori delle società, riconducibili ai marchiCavalletti,RiccieBuono come il pane, sono statiarrestati in flagranza. Nell’indagine, coordinata dal procuratore aggiunto Giovanni Conzo, si procede per i reati ditruffa e furto di energiaelettrica. Nessuna misura, invece, per il patron del gruppo, Christian Delle Fave che, formalmente,non compare in nessuna società.
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Delle Fave, controlli a tappeto in vari punti vendita del gruppo
Come riportaRoma Today, a finire in manette sono state Rita Delle Fave, Cristina Gigli (rispettivamente sorella e compagna di Christian) e Brunella Desideri. Gigli si trova ora ai domiciliari, mentre le altre due sono state portate nelcarcere di Rebibbia. Nell’ambito della maxi-inchiesta della Procura, ieri i carabinieri della Compagnia di Roma Parioli, insieme a quelli del Nas e del Nucleo Ispettorato del Lavoro di Roma, ai militari della Guardia di Finanza e al personale di Acea e Areti, hanno effettuatocontrolli a tappeto nei vari punti vendita dell’impero dei Delle Fave presenti sul territorio capitolino.
Tra le numerose violazioni riscontrate figuranol’impiego di personale irregolare, gravi inadempienze in materia di salute e sicurezza sui luoghi di lavoro e anche il furto di energia elettrica con allacci abusivi, scoperto in 3 attività commerciali e in 4 sedi societarie. Inoltre, 3 attività commerciali erano abusivamente collegate alla rete idrica. Da parte loro, i Nas hanno trovatooltre 600 chili di alimenti non tracciati, mentre l’ispettorato del lavoro ha riscontrato oltre 30 violazioni.
Due settimane fa maxi controllo nella storica pasticceria Cavalletti di Parioli
Per i Delle Fave i guai erano cominciatidue settimane fa, quando unmaxi controllo effettuato nella storica pasticceriaCavallettidi Parioli, aveva portato alla scoperta di scarse condizioni igienico sanitarie, furto di energia elettrica e addiritturaun sistema di telecamere non autorizzato per controllare i lavoratori. L’attività di somministrazione era stata sospesa con effetto immediato ed erano scattate, anche in quel caso, pesantissime sanzioni e denunce.
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