Nel quartiere Monteverde di Roma,una bambina, pur di restare con la madre,si era legata al tavolo della cucina con dello scotch. Ma, secondo quanto riportaCorriere,il tribunale dei minori ha disposto un decreto lo scorso 15 maggio tramite il quale ha previsto l’allontanamento dalla casa materna e il trasferimento in quella del padre.
Le Garanti Marina Terragni, Monica Sansone e Iside Castagnola hanno incontrato nella sede del Consiglio regionale del Lazio la mamma della piccola Stella. Tramite una nota hanno specificato che da quel momento “la bambina non ha più contatti, nemmeno telefonici, con la mamma, che ha il divieto di avvicinamento”. In una perizia svolta precedentemente, la donna veniva descritta come ostativa rispetto al padre, rinviato a giudizio per lesioni. Inoltre, la bambina aveva espresso “paura e disagio all’idea di vederlo”.
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Roma, l’appello delle Garanti e la sindrome della bambina
Le Garanti per questo lanciano un allarme: “La decisione del tribunale per i Minorenni, che il 27 maggio ha dichiarato la propria incompetenza in favore del tribunale ordinario econfermato l’allontanamento della mamma, contravviene a quella assunta dal tribunale di Roma che il 5 dicembre scorso aveva invece deliberato che la bambina restasse nella casa materna”.
A preoccupare ulteriormente sarebbero le condizioni di salute della piccola,affetta dalla sindrome di Fabry, una rara malattia genetica che può portare a dolore alle estremità, miopia, insufficienza renale, cariodiopatia ed episodi febbrili ricorrenti. Il tribunale ordinario aveva sconsigliato l’allontanamento della bambina dalla madre in quanto “potenzialmente rischioso per l’evoluzione della malattia, con tutto il suo potenziale traumatico”.
Roma, il trasferimento dal padre e la mobilitazione del condominio
Secondo quanto emerso dalla nota delle Garanti,il padredi Stellarisulta “attualmente indagato per maltrattamenti ai danni della figlia e stalking ai danni della madre”. L’episodio in cui la piccola si era legata al tavolo della cucina risale a circa un anno fa, dopo che il tribunale aveva disposto il collocamento della bambina in una casa-famiglia. Il trasferimento venne evitato anche grazie alla mobilitazione dei condomini.
L’ultimo aggiornamento risale quindi al 16 maggio scorso, giorno in cui, dopo un provvedimento urgente dei giudici, Stella è stata prelevata da scuola e affidata al padre per “una situazione di pregiudizio inerente alla sfera familiare”. La situazione della bimba solleva molteplici dubbi e le Garanti sperano che “siano svolti accurati accertamenti e acquisite le relazioni, che vengagarantito l’ascolto della minore in luogo neutroe che venga posta massima attenzione alla salute psicologica e fisica della minore”.
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