Sono le 19:30 e una normale serata in un bar a Roma è stata interrotta daun uomo armato di machete che ha iniziato a danneggiare i tavolini di un bar. Gli attimi di puro terrore si sono verificati in un bar di via Rapagnano della Capitale, subito sono iniziate le segnalazioni inviate alle forze dell’ordine. Una volta che sul posto sono giunti i carabinieri del Nucleo Radiomobile di Roma l’uomo ha iniziato ad opporre resistenza. Ad aiutarlo il fratello di 50 anni, arrivato anche lui pochi istanti dopo.
In seguito ad una breve colluttazione, i militari dell’Arma sono riusciti a disarmare il 48enne,immobilizzando entrambi i fratelli. Subito dopo i due, tratti in arresto, sono stati condotti in caserma e trattenuti perché indiziati per reati di resistenza a pubblico ufficiale, danneggiamento e porto abusivo di arma. Al momento, non sono chiare le motivazioni per cui l’uomo sarebbe entrato all’interno del bar armato di machete.
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Roma, le indagini e il precedente
Le udienze di convalida dei due fratelli si sono svolte nelle aule di piazza Clodio. Secondo quanto emerso, circa un mese fal’uomo era già stato arrestato per detenzione abusiva di arma clandestina e munizione, alterazione di armi e ricettazione. Inoltre, gli inquirenti avevano perquisito la cantina dell’indagato di 48 anni, rinvenendo un fucile calibro 12, con canne e calcio mozzati per renderlo più facilmente occultabile, oltre che a 5 cartucce. Dunque, al vaglio degli inquirenti resta la posizione dei due fratelli.
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