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Proseguono le ricerche del marito di Roccella nel lago di Vico, la ministra: “Non ho potuto far nulla”

Non si fermano le operazioni per ritrovare Luigi Cavallari, disperso dopo un tuffo nel lago. Le parole della ministra sulla drammatica situazione, mentre la politica condanna gli insulti comparsi sui social

2 Min di lettura

Le ricerche di Luigi Cavallari, 84 anni, marito della ministra per le Pari Opportunità e la Famiglia Eugenia Roccella, proseguono senza sosta nelle acque dellago di Vico, nel Viterbese. L’uomo risulta disperso dal pomeriggio di sabato, quando si è immerso senza più riemergere. Le operazioni, coordinate dalla Prefettura di Viterbo, vedono impegnati sommozzatori dei Vigili del Fuoco provenienti da diverse città, insieme a Guardia di Finanza, Carabinieri, Protezione civile e numerosi volontari.

Il fondale del lago, caratterizzato da fango, alghe e scarsa visibilità, continua a rendere estremamente difficili le ricerche. Come riportato anche da Il Corriere della Sera, nemmeno l’impiego di apparecchiature specifiche come il “GOV 20” per la scansione del fondale ha consentito, finora, di individuare l’uomo.

Il dolore della ministra Roccella

Nella sua abitazione nel Viterbese, Eugenia Roccella vive ore di profonda angoscia e apprensione. “Ero lì anch’io. Non ho potuto far nulla”, ha affermato, parole che esprimo tutto il senso di impotenza davanti alla drammatica situazione. Intanto, le squadre di soccorso continuano a lavorare anche durante la notte nella speranza di ritrovare Cavallari.

Inoltre, proprio la comunità locale ricorda come il lago di Vico sia particolarmente insidioso per profondità e correnti, fattori che in passato hanno già complicato altri interventi di recupero.

La condanna agli insulti sui social

Accanto ai numerosi messaggi di vicinanza arrivati da esponenti di maggioranza e opposizione, non sono mancati commenti offensivi sui social rivolti alla ministra. Parole che, però, hanno suscitato una dura reazione istituzionale.

Infatti, la presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha definito quei messaggi “ignobili e disumani”, parlando di un clima d’odio che “dovrebbe indignare tutti”. Sulla stessa linea anche il presidente del Senato Ignazio La Russa, che ha condannato fermamente quella che ha definito una grave mancanza di umanità in un momento segnato dal dolore di una famiglia.

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