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Rita Rusic accusata di aver rubato il quadro Wine of Babylon: chiesti gli arresti domiciliari

Wine of Babylon di Basquiat è un quadro che Cecchi Gori avrebbe regalato anni fa ad un uomo ma Rita Rusic lo terrebbe nascosto da anni

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Una questione molto complessa ruota attorno ad un quadro,Wine of Babylon, di Basquiat, dal valore di 18 milioni di dollari. Attorno a questa storia spunta un nome, quello diRita Rusic. Secondo quanto riportaRepubblica, sembra chel’attrice abbia nascosto questo quadro che apparterrebbe ad un collezionista che lo avrebbe acquistato all’asta.C’è un contenzioso per cui sono stati chiesti anche gli arresti domiciliari all’attrice che continua a nascondere la verità.

Per ora gli arresti domiciliari non sono stati convalidati, ma il caso è tutt’altro che chiuso. Sono stati notificati aRusicl’avviso di conclusione dell’inchiesta, contestandole i reati di tentata estorsione, autoriciclaggio e mancata esecuzione dolosa di un provvedimento del giudice.

Giovanni Nappirivendica la proprietà del dipinto dopo averlo ricevuto nel 2010 da Vittorio Cecchi Gori, ex marito diRusic, come pagamento per prestazioni professionali, ma, per rientrare in possesso del quadro, Nappi avrebbe dovuto negoziare con la donna fino alla richiesta di milioni di euro.

Wine of Babylon: il pomo della discordia

Wine of Babylon, un’opera di Jean-Michel Basquiat, è il pomo della discordia. E’ stato realizzato da un artista definito il “genio ribelle di New York”, negli anni Ottanta. I suoi quadri sono ricercati in tutto il mondo ed hanno un grande valore.

Nel 2010, dopo cheCecchi Gori ha deciso di donare il quadro all’avvocato Nappi, Rita Rusic, che avrebbe dovuto restituirlo, avrebbe evitato in tutti i modi di fare questa trattativa e di separarsi dall’opera. In un primo momento avrebbe preteso il 75% del ricavato di un’eventuale vendita. Successivamente, nel corso di un incontro con il legale di Nappi, gli avrebbe chiesto 4 milioni di euro, come risarcimento.

C’è poi un’altra questione che però riguardail collocamento del quadro che sembra sparito nel nulla.Quando nel 2018 venne chiesto a Rusic dove si trovasse il dipiento, vennero date coordinate di longitudini e latitudini che però non portarono da nessuna parte, non riuscendo quindi a rintracciare l’opera.

Un altro episodio riguarda il luglio del 2020, quandol’ufficiale giudiziario e i legali di Nappi si presentarono nell’abitazione di Lierka Rusić, sorella di Rita, perché secondo i carabinieri il dipinto poteva trovarsi là. Ma non venne mai trovato e in quel caso la donna non prese le difese di sua sorella.

Nonostante questo contenzioso,il gip ha deciso di non attuare gli arresti domiciliari nei confronti di Rita Rusic,sebbene siano molte le denunce a suo carico. Nel frattempo Nappi è ancora alla ricerca del suo quadro che Cecchi Gori gli aveva dato anni fa.Wine of Babylonche fine ha fatto e soprattuttoRusicdeciderà di svelare il nascondiglio dell’opera da 18 milioni di dollari?

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