Social, selfie, filtri e confronti continui: mai come oggi il volto è sotto osservazione. E il naso, elemento centrale dell’armonia facciale, è spesso il primo a finire nel mirino. Non sorprende quindi che la rinoplastica sia tra gli interventi estetici più richiesti in Italia, con circa 30.000 operazioni l’anno e una domanda in continua crescita.
In un contesto in cui l’immagine pesa sempre di più sulle scelte delle persone, la formazione diventa un passaggio cruciale. Per questo il 20 e 21 novembre la Casa di Cura Nuova Villa Esther di Avellino ha ospitato il Corso multicentrico di tecniche operatorie di rinosettoplastica, evento accreditato ECM che ha riunito chirurghi plastici, maxillo-facciali e otorinolaringoiatri provenienti da diverse regioni.
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A guidare i lavori è stato il responsabile scientifico dottor Nicola Bianco, affiancato dalla dottoressa Cristina Diana e dal dottor Alessandro Varini. La prima giornata è stata dedicata agli approfondimenti teorici: anatomia chirurgica, errori di strategia, tecniche primarie e revisioni, aspetti funzionali e scelte operatorie.
La seconda giornata si è svolta invece direttamente in sala operatoria, con interventi eseguiti in diretta e commentati passo dopo passo dagli specialisti, una modalità che rappresenta il cuore del corso.

“Condividere ciò che facciamo in sala operatoria e contribuire alla formazione di nuovi chirurghi è essenziale – spiega Bianco – la live surgery resta il motore dell’iniziativa. Ringrazio il presidente Angelo D’Agostino per il supporto: l’obiettivo è insegnare e creare competenze solide“
Tra i partecipanti di rilievo c’era anche il dottor Giovanni Schiavone, chirurgo specializzato in rinoplastica e corsista del programma formativo, noto per aver fondato il progetto “Rinoplastica in Ospedale”, iniziativa che punta a riportare gli interventi del naso in contesti ospedalieri strutturati, con standard elevati di sicurezza e controllo clinico. Schiavone, che opera presso l’IDI di Roma, ha richiamato l’importanza di una chirurgia responsabile e misurata: “Fate di meno per ottenere di più. Imparerete solo analizzando criticamente i vostri errori”, ha dichiarato durante la sessione formativa. La sua presenza ha aggiunto un contributo significativo al confronto tra specialisti, portando l’attenzione sul valore di un approccio rigoroso e ospedaliero alla rinoplastica.
Dunque, se la richiesta cresce, crescere deve anche la preparazione. L’incontro di Avellino va letto così: non un semplice corso, ma un investimento diretto sulla sicurezza degli interventi e sulla loro reale sostenibilità professionale.
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