“L’ho ammazzata”. Sarebbero state queste le parole di Mario Bonifazi durante la telefonata al 112. Ma nell’interrogatorio avvenuto nella notte l’uomo non ha risposto al pm. In una casa nella frazione di Coriano, in provincia di Rimini, si sarebbe consumato l’omicidio:il 71enne avrebbe ucciso l’ex moglie di 63 anni Tania Sperindio colpendola presumibilmente con un martello. L’uomo è ora indagato per omicidio volontario dopo la drammatica telefonata al 112 dove avrebbe detto di aver ucciso la sua ex moglie, non confermando tale circostanza nell’interrogatorio.
Il femminicidio si sarebbe consumato nell’abitazione dove era rimasto a vivere il 71enne, per consentire ad un professionista di condurre in sopralluogo finalizzato allavendita del bene. Secondo una prima ricostruzione, i due, divorziati da oltre un anno, si sono incontrati proprio in quella casa. Intorno alle 18:00 il geometra avrebbe concluso la ricognizione, lasciando gli ex coniugi soli. Tra le ipotesi al vaglio degli inquirenti, anche quella di unapresunta litesulla vendita dell’abitazione alla base dell’aggressione.
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Non appena il geometra ha lasciato la casa,l’uomo avrebbe aggredito la donna nel locale caldaia, dove è stato ritrovato il corpo senza vita della vittima. Quando sul posto sono giunti i militari dell’Arma avrebbero trovato l’indagato accanto al corpo della ex moglie. Secondo gli ultimi aggiornamenti, il 71enne avrebbe colpito l’ex moglie alla testa con un oggetto contundete. Un altro dettaglio da chiarire è la presenza in casa anche ilfiglio di 27 anni della coppia, che non si sarebbe accortodi quanto stava avvenendo.
I rilievi sono stati eseguiti dal personale del Nucleo Investigativo di Rimini. L’immobile è stato sottoposto a sequestro insieme adun martello e ai vestiti del 71enne. Nella notte l’indagato si è avvalso della facoltà di non rispondere. Attualmente l’uomo è stato portato nella casa circondariale a disposizione dell’autorità giudiziaria.
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