Questa mattinaRaoul Bova è stato ascoltato dal pm presso la Procura di Roma,dopo l’accaduto dei messaggi vocali diffusi. Il motivo per il quale l’attore ha mosso denuncia, seguito dal suo avvocato David Leggi, èla tentata estorsioneche avrebbe ricevuto prima che uscisse la notizia della frequentazione tra lui e Martina Ceretti, modella 23enne.
Qualche giorno prima della diffusione dello scoop da parte diFabrizio Corona, infatti, sul telefono di Raoul Bova sarebbero arrivati dei messaggi ricattatori nel quale veniva fatta richiesta di “un piccolo regalo”per non fare uscire le chat che “avrebbero messo a rischio il suo lavoro e il suo matrimonio”.
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Bovaha deciso di non piegarsi alle minacce e di denunciare, così la Procura ha aperto immediatamente un’inchiesta pertentata estorsione.
Raoul Bova, le rivelazioni al pm
Raoul Bovaè stato ascoltato dalla Procura di Roma questa mattina, denunciando di essere stato minacciato e quindi presentandosi come parte offesa. Anchel’avvocato Leggi ha ribadito le motivazioni di tale denuncia: “Nel corso dell’atto istruttorio il mio assistito ha ribadito le ragioni della sua denuncia evidenziando la pressione ricattatoria dei messaggi ricevuti nelle scorse settimane”.
Nei prossimi giorni verranno ascoltati anche gli altri protagonisti di queta vicenda, tra cui emergono i nomi diMartina Ceretti, la donna con cui Bova si è scambiato i messaggi,Federico Monzino, amico della ragazza, colui che pare abbia fornito le chat a Corona eFabrizio Coronastesso che le ha divulgate.
Al momento nessuno di loro, però, risulta indagato in questa complessa vicenda che va ben oltre il gossip.
Raoul Bova, il racconto a Verissimo sulle minacce
A proposito del tentativo di estorsione ricevuto,Raoul Bova domenica scorsa ha raccontato a Verissimo: “Penso che nessuno debba piegarsi a delle minacce, io credo nella giustizia, credo che questi tentativi di estorsione siano un segno, uno deve credere nell’intervento della giustizia, affidarsi e credere che chi fa questo sta commettendo un reato e non bisogna cadere nello stesso reato.Chi tenta di estorcerti qualcosa non lo farà solo una volta e poi diventa un incubo, non bisogna caderci, è l’inizio della fine“.
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