E’ in forte pericolo e per questo è necessario aumentare il livello della sua sicurezza. E’ questa la decisione presa dall’Ufficio centrale interferenze per la sicurezza personale (Ucis) del Viminale nei confronti di Sigfrido Ranucci, il conduttore del programma d’inchiesta Report che lo scorso 17 ottobre è rimasto vittima di un attentato.
La comunicazione è arrivata oggi specificando che il l’innalzamento del suo livello di scorta prevederà ora due auto blindate e quattro uomini che lo seguono. Un innalzamento che si aggiunge a quello già effettuato quando la bomba scoppiò davanti a casa sua a Campo Ascolano, in provincia di Roma, facendo saltare in aria la sua auto e quella della figlia. Infatti, nelle ore immediatamente successive era già stato aumentato il livello di protezione per il giornalista.
Leggi Anche
A distanza di un mese e mezzo arriva dunque un ulteriore step, il secondo livello di attenzione. Una decisione che, a detta di La Repubblica, potrebbe essere presa alla luce di quanto emerso dall’indagine della procura della Capitale da cui starebbero emergendo una serie di elementi che potrebbero vedere la mano di alcuni gruppi criminali dietro l’attentato a Ranucci. Criminali che si sarebbero attivati contro il conduttore in seguito ad alcuni servizi d’inchiesta che la trasmissione stava portando avanti.
La richiesta dell’innalzamento della scorta era stata proposta anche la presidente della Commissione antimafia, Chiara Colosimo, dopo l’audizione del giornalista, che in alcune parti è rimasta secretata. E proprio quelle stesse dichiarazioni sono state richieste dal Copasir, Comitato parlamentare per la sicurezza della Repubblica, che vorrebbe verificare anche, in che modo, il sottosegretario Giovanbattista Fazzolari abbia chiesto all’interno dell’intelligence per capire se fosse una fonte di Ranucci. Intanto, la stessa richiesta è stata avanzata anche alla Vigilanza Rai, come afferma la presidente della commissione, Barbara Floridia, dove anche Ranucci era stato ascoltato.
© Riproduzione riservata


