Il gip di Roma ha deciso chegli esecutori materiali dell’attentato a Sigfrido Ranucci resteranno in carcere, rifiutando la richiesta dei loro legali di poter scontare gli arresti domiciliari. Dunque, restano in carcerePellegrino D’Avino e Antonio Passariello, due degli arrestati lo scorso 30 giugno per l’attentato al giornalista.
Ranucci, il gip rigetta la richiesta: D’Avino e Passariello restano in carcere
Il gip ha deciso che restano in carcerePellegrino D’Avino e Antonio Passariello, due degli arrestati per l’attentato a Sigfrido Ranucci, considerati tra gli esecutori materiali dell’azione dinamitarda nei confronti del giornalista. L’attentato era avvenuto sotto casa sua lo scorso 16 ottobre. Per ora come mandante dell’attentato è indagatoValter Lavitola, faccendiere e caro amico della vittima.
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I legali di D’Avino e Passariello, Generoso Pagliarulo e Antonio Falconieri, giorni fa avevano depositato nei giorni scorsiun’istanza di attenuazione della pena per i loro due assistiti, confidando nei domiciliari.A fornire un parere negativo alla richiesta è stata anche la procura di Roma.
Attentato Ranucci, in attesa del 7 settembre
Il7 settembresi terrà l’udienza davanti alTribunale del RiesameperValter Lavitola, accusato di essere ilmandante dell’attentato contro Sigfrido Ranucci.I suoi legali hanno anticipato che l’ex editore potrebbe rendere dichiarazioni spontanee. Il Riesame dovrà valutare sia le esigenze cautelari, sial’aggravante del metodo mafiosocontestata a Lavitola.
Parallelamente, dovrebbe essere fissato anche l’interrogatorio davanti al pm dei quattro uomini accusati di essere gli esecutori materiali dell’attentato, fermati il 30 giugno. Ranucci potrebbe essere ascoltato come persona informata sui fatti, ma i tempi potrebbero allungarsi.
Durante il primo interrogatorioLavitola ha ammesso il proprio ruolo da mandante, sostenendo di aver agito per “proteggere” il giornalista. Una versione giudicata non convincente dalla Procura. Il legale del conduttore, Roberto De Vita, invece, ha definito la ricostruzione “delirante”.
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