In questi giorni si sta tenendo a San Benedetto del Tronto, in provincia di Ascoli Piceno, una mostra dedicata aRaffaella Carràdove sono esposti i suoi cimeli. Ma ieri mattina, prima dell’apertura, lo staff si è accorto che all’appello mancavano due cinture che appartenevano alla cantante. C’è stato quindi un furto all’interno della mostra ed adesso è stata aperta un’indagine per cercare di capire chi possa aver sottratto quei preziosi cimeli.
Raffaella Carrà: le due cinture rubate
La mostra dedicata aRaffaella Carràè ospite alla Palazzina Azzurra di San Benedetto del Tronto, in provincia di Ascoli Piceno. Qui sono esposti una serie di cimeli che appartnevano all’artista e tra questi c’è anche tutta una parte dedicata ai vestiti iconici di Carrà.
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In particolare sono state rubate due cinture appartenenti a storici abiti di scena dell’artista e la scoperta è avvenuta durante le operazioni di disallestimento dell’esposizione, ieri mattina, dopo oltre tre settimane di apertura al pubblico.
A denunciare l’accaduto sono stati Giovanni Gioia e Vincenzo Mola, proprietari di Collezioni Carrà, l’archivio privato da cui provenivano gli abiti esposti. I due collezionisti hanno immediatamente informato gli organizzatori della mostra e sporto denuncia ai Carabinieri, che hanno avviato le indagini. Finora non risultano segni di effrazione all’interno dei locali della mostra e quindi l’ipotesi è che il furto sia avvenuto durante l’orario di apertura.
In particolare ciò che è stato sottratto sono: la cintura di un abito del 2006 indossato daRaffaella Carrànel programmaAmoree la cintura di un abito utilizzato nella prima puntata della quarta edizione diCarrambache fortuna nel 2008. Entrambe le cinture erano di valore ed erano impreziosite da applicazioni originali in cristalli Swarovski, inoltre rappresentavano parti integranti degli abiti. Si tratta infatti di manufatti sartoriali unici e che riconducono subito aRaffaella Carrà.
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