Gian Luca Pelloni Bulzoni: è lui l’uomo prescelto da Raffaella Carrà. Ieri, ilCorriere della Seraha lanciato una notizia che ha lasciato esterrefatti:l’artista aveva un figlio adottivo, non si parla di un bambino che ha cresciuto di nascosto negli anni, bensì del suo braccio destro che è diventato il prescelto, colui che ha deciso di adottare per far sì che potesse far proseguire la sua Fondazione e il suo lascito. Ciò però non va ad escludere gli altri eredi del patrimonio.
Il fine diRaffellanon era economico, ma un modo di preservare la sua memoria e la sua attività benefica che sempre le è stata a cuore.
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Raffaella Carrà: chi è Gian Luca Pelloni Bulzoni
Gian Luca Bulzoni, poi diventatoPelloni(vero cognome di Raffaella Carrà), ha 62 anni, è nato a Rimini ma vive a Roma dove si occupa di una società musicale,Arcoirisedizionimusicali. Ma qui gestisce anche il lascito di sua madre che lo ha nominato appositamente suo erede e figlio adottivo.
Il caso era stato annunciato tre anni fa dalla biografa, giornalista Rai, Adriana Pannitterri, poi però sembrava che questa storia non interessasse a nessuno, o meglio, che non fosse degna di nota. Ma, non appenaBulzoniha presentato ricorso per il musical spagnoloBallo Ballo, è stato ilCorriere della Seraa far emergere il tutto.
La notizia è esplosa e ben presto ha sconvolto gli italiani (e non solo) che hanno sempre seguito ed amato Raffaella. Adesso è la Fondazione a confermare l’indiscrezione, sempre al quotidiano, “si rende noto chela scelta di Raffaella Carrà di adottare Gian Luca Pelloni Bulzoni era finalizzata a proseguire la sua attività e a portare avanti in suo nometutte le iniziative benefiche a lei care. Il signor Pelloni Bulzoni ha già istituito la fondazione Raffaella Carrà, destinando il suo impegno a numerosi progetti di solidarietà, oltre a patrocinare anche eventi culturali e musicali in onore dell’artista”.
La Fondazione chiarisce anche cheGian Luca è stato adottato “con il compito di proseguire la sua attivitàe portare avanti in suo nome tutte le iniziative benefiche a lei care. Un erede universale ma non unico”.
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