La 27ª edizione dellaRace for the Cureha visto la presenza di circa200.000 persone, confermandosi tra gli eventi più importanti a livello globalenellalotta contro il tumore al senoe nellasensibilizzazionesul tema. Roma si è risvegliata avvolta in un’ondata di colore rosa, trasformando il centro storico in unpotente simbolo di partecipazione e solidarietà.
La manifestazione ha preso il via da piazza dellaBocca della Veritàe si è conclusa alCirco Massimo, in un clima di applausi ed emozione, combinandosport,prevenzioneeimpegno civico. Organizzato dallaFondazione Komen Italia, l’evento ha ottenuto un notevole risultato anche sul fronte della raccolta fondi, con circa120.000 donatori. Questo traguardo, come evidenziato dal fondatoreRiccardo Masetti, rappresenta un chiaro segnale dell’attenzione crescente verso laprevenzione e il sostegno alla ricerca.
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Race for the Cure: un evento che unisce e sensibilizza sulla prevenzione e sulla ricerca
Masetti durante la Race for the Cure ha sottolineato cheinvestire nella diagnosi precocenon solo aiuta a salvare vite, ma contribuisce anche a renderepiù sostenibile il sistema sanitario nazionale. La presidente del comitato organizzatore,Alba Di Leone, ha richiamato l’attenzione sull’importanza della prevenzione, spesso ostacolata dallapaurao dallatendenza a rimandare i controllimedici. Il messaggio è stato ulteriormente rafforzato dalle tantetestimonianze condivisedurante il percorso. Tra le più toccanti, la storia diMaria Grazia Cucinotta, storica madrina dell’evento.
L’attrice ha parlato dell’esperienza della sorella, la cui diagnosi è avvenuta tardivamente ma che ha portato comunque a unintervento risolutivo. Un racconto che ha posto nuovamente l’accento sulla necessità didedicare tempo alla propria salute, anche solo attraverso un’ora l’anno per gliscreening. Le istituzioni hanno partecipato con orgoglio: il sindaco di Roma,Roberto Gualtieri, ha valorizzato l’importanza dell’iniziativa per rafforzare ilsenso di comunità, mentre la sottosegretaria alla Difesa,Isabella Rauti, ha ribadito il pieno supporto delle istituzioni allaricerca scientifica.
La sicurezza dell’evento è stata garantita dalcoordinamento delle forze dell’ordine, rappresentate dal questoreRoberto Massucci. Anche il mondo dello sport ha dato il proprio contributo con la presenza diGiovanni Malagò, che ha partecipato alla corsa sottolineando ilruolo essenziale della prevenzioneper il futuro della sanità pubblica.
Inoltre, l’Arma dei Carabinieriha manifestato il proprio sostegno attraverso la partecipazione di alti ufficiali come il generaleSalvatore Luongoe il generaleAndrea Taurelli Salimbeni, dimostrando un impegno che oltrepassa i confini della sicurezza. La Race for the Cure si conferma quindi come molto più di un evento sportivo: rappresenta un momento disensibilizzazione collettivain cui istituzioni, cittadini e personaggi illustri si ritrovano uniti da unobiettivo comune, quello di proteggere la vita attraverso laprevenzione e la consapevolezza.
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