consorzio arcale

Eredità Agnelli: Margherita non può costituirsi parte civile contro il figlio

Il gip ha respinto la richiesta di Margherita Angelli di costituirsi parte civile contro il figlio John Elkann, imputato per truffa e dichiarazione fraudolenta. Invece il giudice l’ha ammessa come parte civile nel processo dove sono accusati di falso il commercialista di famiglia e il notaio

2 Min di lettura

Aggiornamento sull’intricata vicenda giudiziaria che riguarda il processo per l’eredità dell’avvocato Gianni Agnelli. È emerso oggi che Margherita Agnelli non può costituirsi parte civile contro il figlio John Elkann, imputato per truffa e dichiarazione fraudolenta. Il gip ha quindi respinto la richiesta di Margherita Agnelli, ma nell’udienza preliminare l’ha ammessa come parte civile nel quadro del processo nel quale sono accusati di falso il commercialista di famiglia, Gianluca Ferrero e il notaio Remo Moroni.

Secondo quanto riporta Repubblica, Margherita Agnelli contestava un danno “morale” pari a un milione e 300mila euro e puntava ad ottenere il risarcimento danni dopo delle presunte irregolarità nella successione della madre, Marella Caracciolo.

Eredità Agnelli, le dichiarazioni dei legali

Il legale di John Elkann, Paolo Siniscalchi, ha dichiarato in merito che “il giudice ha stabilito che Margherita Agnelli non ha nessun titolo per costituirsi parte civile nei confronti del figlio nel processo penale. Abbiamo sempre sostenuto che la costituzione non può essere uno strumento per inserire in ambito penale insondabili rancori personali. Ora ci concentreremo sulla sostanza del procedimento: dimostrare che John Elkann ha agito sempre nel pieno rispetto della legge”.

Dall’altra parte l’avvocato Dario Trevisan, che difende la figlia dell’avvocato commenta: “Siamo soddisfatti di essere stati ammessi al procedimento in relazione al reato di falso, per cui è stata accolta la nostra eccezione di contestazione di un’aggravante”. Poi ancora sulla decisione del gip in merito al processo contro John Elkann: “In questa fase non abbiamo avuto ammissione per i reati commessi da John Elkann. In relazione a questi avevamo chiesto solo il danno non patrimoniale, quindi morale. Potremo tuttavia richiedere il danno morale in una seconda fase del processo e anche in sede civile, con danni patrimoniali. Quello che ci importa è che oggi rimane impregiudicato e fermo l’impianto accusatorio nei confronti degli imputati”.

© Riproduzione riservata

TAGGED:
Condividi questo Articolo
Way Technological Systems