Bisognerà attendere settembre per sentire esprimersi il Tribunale di Tempio Pausania sulla sentenza del processo di primo grado a carico diCiro Grillo,Edoardo Capitta,Vittorio LauriaeFrancesco Corsiglia. Si tratta dei quattro giovani liguri accusati di violenza sessuale di gruppo nei confronti di una studentessa italo norvegese e di violenza una sua amica.
Nelle ultime udienze si sono susseguite le arringhe finali dei legali difensori e si procedeva verso il verdetto. Mentre, nell’udienza di oggi, l’ultimo a prendere la parola, l’avvocato Mariano Mameli, che difende Capitta insieme al collega Ernesto Monteverde, che con la sua arringa ha fatto slittare l’udienza di sentenza a settembre. A seguire, si sarebbe lasciato spazio alle eventuali repliche del procuratore capo Gregorio Capasso, che nella requisitoria ha chiestonove anni di carcere per ciascuno dei quattro imputati, con le attenuanti generiche e con le conseguenze accessorie.
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Il collegio giudicante, presieduto da Marco Contu e composto dai giudici a latere Marcella Pinna e Alessandro Cossu, si sarebbe poi ritirato in camera di consiglio per decidere sulla sentenza che nel pomeriggio sarebbe potuta arrivare.
Invece, in 4 ore di intervento, l’avvocato Mameli, settimo del pool che assiste i quattro imputati, ha posto alcune questioni al centro dell’udienza stimolando il procuratore capo Capasso a continuare a parlare e facendo quindi posticipare al primo e 2 settembre le udienze e il conseguente verdetto. E quindi, dopo la pausa estiva, si svolgeranno le repliche del pm e le eventuali controrepliche.
Grillo Jr, Capitta, Lauria, Corsiglia: le accuse a loro carico
E si avvia così alla conclusione, dopo circa tre anni di udienze ed una settantina di testimoni, il processo che vede i quattro genovesi rispondere all’accusa di stupro di gruppo ai danni della studentessa, all’epoca dei fatti 19enne, formulata in seguito a quanto accaduto nella notte tra il 16 e 17 luglio del 2019 in un appartamento in Costa Smeralda di Belle Grillo, fondatore del Movimento 5 Stelle e padre di Ciro, dopo una serata passata nella discoteca Billionaire. Tre di quattro ragazzi, devono anche rispondere di una seconda accusa di violenza sessuale per aver scattato fotografie definite “hard” all’amica della vittima che, quella notte, dormiva sul divano della casa del comico genovese, dove sarebbero avvenuti i fatti.
Le indagini erano scattate nove giorni dopo i fatti, quando la vittima si è presentata presso una caserma della Lombardia per sporgere denuncia di violenza sessuale. Secondo l’accusa, come spiegato nel capo d’imputazione per il quale sono processati, gli imputati avrebbero “abusato a turno della studentessa, approfittando della sue condizioni di inferiorità psicologica e fisica di quel momento dovute ad un abuso di bevande alcoliche consumate durante la serata“. Una situazione aggravata dal fatto che i rapporti sessuali in questione sarebbero stati filmati dai ragazzi quella sera trovati poi nei loro cellulari. I video sono già stati proiettati anche in aula il 14 giugno 2024.
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