Le immagini delle telecamere di sicurezza dell’ospedale diPratoricostruiscono gli ultimi momenti dellafugadi un detenuto, avvenuta domenica scorsa. Nel video, il detenuto apparecon le manette ai polsimentre cerca di ripararsi dietro un’ambulanza, inseguito da due agenti della polizia penitenziaria.
La fuga prosegue all’interno dell’area del pronto soccorso. Il detenuto finisce in un angolo del locale, mentre uno dei due agenti gli si avvicina espara tre colpi a distanza ravvicinata. Uno dei proiettili lo colpisce a una gamba.
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L’agente indagato per tentato omicidio
Per l’agente che ha sparato la Procura di Prato ha ipotizzato il reato ditentato omicidio. La decisione ha provocato la reazione di esponenti politici e sindacati della polizia penitenziaria. Tra questi, il leader della LegaMatteo Salvini, che ha contestato l’ipotesi di reato: “Altro che tentato omicidio: ha semplicemente fatto il suo lavoro, fermato un pericoloso delinquente“. Il detenuto, nel frattempo, è stato curato edimesso dall’ospedale.
Il sindacato: “Sarà la magistratura a stabilire cosa è accaduto“
Piena solidarietà all’agente è stata espressa daDonato Capece, segretario generale del Sindacato autonomo polizia penitenziaria (Sappe). Capece ha ribadito il rispetto per la magistratura, sottolineando però che le indagini sono ancora all’inizio: “Essere indagati non significa essere colpevoli“.
Il sindacato non chiede che l’agente venga sottratto alle responsabilità ma che siano le indagini e il processo a stabilire se abbia commesso un errore oppure se abbia agito per impedire la fuga del detenuto in una situazione che aveva percepito come pericolosa.
La dinamicaa Prato
Secondo il Sappe, sarà necessario valutarela situazione concreta in cui l’agente si è trovato, la dinamica della fuga e le ragioni che lo hanno portato a utilizzare l’arma.
Le immagini delle telecamere rappresentano ora uno degli elementi centrali dell’inchiesta ma dovranno essere valutate insieme agli altri elementi raccolti dalla Procura per stabilire se l’uso dell’arma fosse giustificato o se abbiaecceduto i limitiprevisti dalla legge.
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