Oggi daPistoiaarriva una storia che fa rabbrividire e riaccende il dibattito sul tema dellaviolenza sulle donne. Nella mattinata di sabato 9 maggio, un uomo 55enne, marito e padre, avrebbe tentato diavvelenare la moglie e madre dei suoi due figli allungandole il caffè con la candeggina. Un gesto difficile da comprendere ma con cui, per fortuna, l’uomo non ha ottenuto gli esiti (forse) sperati:la donna è vivaed è attualmente ricoverata all’ospedale San Jacopo di Pistoia.
Ieri mattina, con un blitz che ha creato non poco scalpore in città, il marito è stato prelevato e arrestato dai carabinieri mentre stava lavorando nello stabilimentoHitachi Rail di Pistoia. Il tentativo di avvelenamento gli è costato un’accusa di lesioni gravissimenei confronti della moglie.
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L’arresto a Pistoia
In Hitachi Rail lavorerebbero circaottocento persone. Di queste cinquecento sono dipendenti di ditte esterne e trecento dello stabilimento stesso. L’uomo rientrerebbe nel numero di questi dipendenti e davanti al suo arresto improvviso si sono diffusisgomento e incredulità. Ora l’uomo si trova nelcarcere di Pistoia, in attesa di comparire davanti al giudice perl’interrogatorio di garanzia.
Sul caso stanno indagando i Carabinieri sotto la direzione dellaProcura di Pistoia. Le indagini, che sono stateaccurate e velocissime, hanno visto un impegno attivo degli inquirenti. Probabilmente, l’uomo è stato seguito nei vari spostamenti e messo sotto controllo per giorni, fino ad avere le prove che lo inchioderebbero alle sue responsabilità. Resta da chiarire ilmoventema intanto i carabinieri cercano di ricostruire il contesto familiare.
La ricostruzione e il salvataggio
L’agghiacciante aggressione di sabato è avvenuta nellacasain cui vive la famiglia. Il marito avrebbe sciolto della candeggina nella tazza di caffè della moglie che, immediatamente, avrebbe avvertito unmalore. Il collegamento tra il malore e il caffè bevuto poco prima non è stato istantaneo.
Quindi, senza capire cosa stesse accadendo,la donna è stata subito soccorsa e trasferita in ospedale.Ad ora risulta ancora ricoverata.
Domande e somiglianze
La notizia è sconvolgente ma, come fa notare il quotidianoLa Nazione, richiama alla mente il recente caso delduplice omicidio di Pietracatella. Nei giorni di Natale, nel paesino molisano sono mortemadre e figliaper un sospetto avvelenamento daricina. In quel caso, come in questo, le indagini si sono concentrate sulla pista familiare.
Specularmente, nei due episodi, quelli che dovrebbero essere simboli di sicurezza e accoglienza, la casa e la famiglia, diventanoluoghi di morte e violenza. Quando si verifica questo, si consuma anche il tradimento più doloroso:quello del vincolo di fiducia e sicurezza. Dinamiche logoranti, abusi o tragiche escalation sono quasi sempre il frutto disofferenza e dolorea lungo inascoltati che, probabilmente, con ascolto e aiuto specializzati e tempestivi potrebbero essere evitati.
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