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Pisa, blitz pro-pal in ateneo: professore ferito sporge denuncia

Sul profilo Instagram degli studenti che questa mattina hanno preso parte al blitz si leggono le motivazioni che li avrebbero spinti ad agire. "Con le bandiere della Palestina, i pugni stretti per la rabbia dettata dalle notizie che ci arrivano da Gaza e la voce alta siamo entrate nelle aule del Polo Piagge. Abbiamo fermato le lezioni", si legge nel contenuto pubblicato sui social

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“Le Università non sono zone franche dove è consentito interrompere lezioni o aggredire professori“, ha tuonato la ministra Anna Maria Bernini, commentando quanto accaduto oggi nell’aula del polo Piagge all’Università di Pisa. Un gruppo di studenti pro Pal ha fatto irruzione stamani all’interno dell’istituto, interrompendo una lezione del dipartimento di scienze politiche, tenuta dal professor Rino Casella, docente associato di diritto comparato.

Nei video e nelle foto postate dagli studenti, questo è stato definito “professore sionista“. Gli studenti sarebbero riusciti ad occupare l’aula, nonostante l’intervento dell’insegnante, che ha provato ad opporsi. Come riporta Ansa, sembra che il professore sia andato al pronto soccorso per alcune contusioni subite nel tentativo di impedire il blitz. Successivamente si sarebbe recato in Questura per sporgere denuncia.

Pisa, le motivazioni degli studenti pro-pal

Sul profilo Instagram degli studenti che questa mattina hanno preso parte al blitz si leggono le motivazioni che li avrebbero spinti ad agire. “Con le bandiere della Palestina, i pugni stretti per la rabbia dettata dalle notizie che ci arrivano da Gaza e la voce alta siamo entrate nelle aule del Polo Piagge. Abbiamo fermato le lezioni“, si legge nel contenuto pubblicato sui social.

Secondo i diretti interessati, questi durante il blitz si sarebbero imbattuti “in un professore sionista che i ogni modo ha tentato di non far entrare la voce solidale con la Palestina nella sua aula“. Di fronte a questa consapevolezza, gli studenti hanno deciso di occupare l’aula e non permettere lo svolgimento della lezione. Impossibile seguire le lezioni quando c’è un genocidio in corso e l’attacco dell’esercito israeliano a Gaza City, hanno continuato. I diretti interessati hanno annunciato per stasera alle 20 in piazza XX settembre un corteo cittadino ed hanno annunciato un sciopero il 22 settembre per bloccare tutto.

Pisa, l’intervento di Anna Maria Bernini

La ministra dell’Istruzione ha sentito personalmente il professore dell’università di Pisa aggredito oggi, offrendogli sostegno e vicinanza per quanto accaduto. “Sono al suo fianco! Colpire la libertà accademica significa attaccare il cuore della nostra democrazia“, ha spiegato la ministra, sottolineando che questa va difesa a tutti i costi.

“Quanto accaduto all’ateneo di Pisa è intollerabile per una società che si riconosce nei valori della democrazia e irricevibile per una comunità accademica, come quella pisana e italiana tutta, aperta, libera e inclusiva“, ha aggiunto la ministra, condannando ancora una volta il gesto degli studenti.

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