Una notizia drammatica arriva a mesi di distanza dall’accaduto.Pietro Gugliotta, ex gregario della banda Uno Bianca, nota per i fatti accaduti tra il 1987 e il 1994,si è tolto la vita l’8 gennaio scorso. A dare la notizia è stata la famiglia, riportata poi dai quotidianiRepubblicaeCorriere. Un avvenimento che arriva pochi giorni dopol’intervista aBelve Crimedi Roberto Savi, il capo della banda.
Secondo quanto emerso,Gugliotta era un ex poliziotto che aveva conosciuto Savi nella centrale operativa di Bologna. La vicenda dell’organizzazione criminale fece molto scalpore proprio perché era formata principalmente da agenti che all’epoca erano in servizio. I poliziotti avrebbero seminato il terrore per sette anni in Emilia-Romagna e nelle Marche.
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Secondo le ricostruzioni, Gugliotta, ormai 65enne,è stato trovato impiccato nella sua casa in Friuli, dove viveva con la seconda moglie. Il suo arresto risale al25 novembre 1994 ed era stato condannato a vent’annidi carcereper delle rapine nel riminese e perché avrebbe supportato a livello logistico i fratelli Savi, non per quanto riguarda gli omicidi.
L’ex poliziotto alla fine era uscito dal carcere di Dozza a luglio del 2008,scontando una pena di 14 anni. Una volta uscito, l’uomo aveva provato a farsi una nuova vita, lasciandosi il passato alle spalle. Si era sposato efino alla pensione aveva lavorato in una cooperativa di reinserimento per ex detenuti. Secondo quanto si apprende, niente avrebbe mai fatto pensare ad un epilogo tanto tragico.
Infatti, non avrebbe lasciato alcun biglietto e quando è deceduto la Polizia Scientifica era giunta sul posto per svolgere i rilievi. Infine, è emerso cheil 65enne era a conoscenza della nuova indagine aperta dalla Procura di Bolognasui presunti crimini della banda e aveva anche accennato al fatto che poteva essere convocato dai magistrati, cosa che ufficialmente non è avvenuta.
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