Continua a prendere piede il progresso, stavolta sotto forma di un “casco ad alta tecnologia“. Tale strumento infatti, tramite l’emissione di ultrasuoni focalizzati in punti specifici del cervello, elimina il tremore provocato dal Parkinson. Questa procedura viene praticata all’ospedale di L’Aquila che ha raggiunto un grande traguardo con 200 prestazioni in 5 anni di attività.
Parkinson, Ferdinando Romano: “Investire nella tecnologia è cruciale”
Il manager Ferdinando Romano ha voluto sottolineare l’importanza del progresso: “L’investimento nell’innovazione tecnologica come dimostra il trattamento contro il Parkinson dell’ospedale aquilano, è una delle leve cruciali per rendere sempre più attrattiva l’offerta sanitaria e per rispondere ai crescenti bisogni degli utenti. Tecnologia, professionalità e organizzazione sono le parole d’ordine per proporre un modello di sanità sempre più efficiente e al passo coi tempi”.
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Dunque una grande innovazione che, non solo fa cessare il tremolio dovuto al Parkinson, ma ridà al paziente la possibilità di gestire le proprie mani. Un grande passo in avanti, ma soprattutto: “Un risultato di grande impatto, concreto e simbolico”, quello illustrato oggi all’ospedale di L’Aquila di fronte ai vertici Asl 1 Abruzzo.
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