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Parità di genere: la quota rosa nelle aziende è maggiore se c’è una donna al vertice 

E' la Giornata internazionale della donna e non mancano le considerazioni da fare in materia di gender gap. Uno studio, riportato su Il Sole24Ore, dimostra che la strada per la parità di genere è ancora lunga. Nelle imprese guidate da una donna, la presenza femminile è il 21% più alta rispetto a imprese guidate da uomini

3 Min di lettura

Nel giorno della Giornata Internazionale della Donna,che ogni anno richiama l’attenzione sui diritti, le opportunità e le sfide ancora aperte per la parità di genere, emergono dati che mostrano quantola presenza femminile ai vertici delle aziendepossa influenzare concretamente il mondo del lavoro.

Unostudio condotto dalla Libera Università di Bolzano insieme alla Stockholm School of Economicsrivela, infatti, chenelle imprese guidate da una donna la presenza femminile nel top management è mediamente più altadel 21% rispetto alle aziende guidate da uomini. La ricerca ha analizzato 153 imprese italiane e mette in luce come la leadership possa avere un ruolo decisivo nel favorire una maggiore rappresentanza femminile nei ruoli decisionali.

Lo studio condotto 

Secondo gli studiosi, la presenza di una donna alla guida dell’azienda produce innanzitutto unimportante effetto simbolico,poiché diventa un modello visibile che dimostra come anche le donne possano raggiungere le posizioni più alte della gerarchia aziendale. Questo contribuisce arafforzare le aspirazioni professionali delle manager e delle dipendenti, favorendo un clima più inclusivo.

Ma l’impatto non è soltanto culturale.Le amministratrici delegate, evidenzia la ricerca coordinata dalla professoressa Paola Rovelli e dal professor Marco Misani,tendono anche a promuovere modelli di selezione del personale più apertie basati sul merito. Questo approccio facilita sia l’ingresso sia la permanenza delle donne nelle posizioni di responsabilità.

Risultati ed effetti positivi 

Lo studio sottolinea tuttavia che irisultati più significativisi registranoquando la presenza femminile è consistente anche nei consigli di amministrazione.Il contesto italiano presenta inoltre alcune caratteristiche che possono rendere più complesso il percorso verso la parità. Oltre il 70% delle imprese è infatti a conduzione familiare e in queste realtà le decisioni sui vertici aziendali rispondono spesso a logiche di continuità interna.

Secondo i ricercatori,promuovere una maggiore presenza femminile nei ruoli di verticenon significa soltanto favorire l’uguaglianza di genere, mapuò contribuire anche a migliorare la qualità della governance aziendale.Più diversità nei team manageriali, infatti, può tradursi in maggiore innovazione, migliori processi decisionali e una maggiore capacità delle imprese di adattarsi ai cambiamenti del mercato.

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