In queste quasi tre settimane di pontificato è ormai appurato lo spirito ironico e pronto alla battuta diPapa Leone XIV. A darne nuovamente conferma, l’esordio all’udienza nella Sala Clementina con i calciatori e i dirigenti del Napoli: “Forse non volevano applaudire perché nella stampadicono che sono romanista, ma benvenuti“.
La squadra partenopea fresca di vittoria scudetto e ancora nel pieno dei festeggiamenti che inondano le strade della città, è arrivata a Roma con il presidente Aurelio De Laurentiis, l’allenatore Antonio Conte e tutti i componenti dello staff tecnico, per incontrare Papa Prevost. La battuta del Pontefice nasce dai media che lo hanno profilato come tifoso dei giallorossi da quando, a due giorni della sua elezione, di ritorno da piazza Santa Maria Maggiore, aveva salutato un ragazzo con un plateale “Forza Roma“.
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E così, dopo aver rotto il ghiaccio ed essersi congratulato per la vittoria del campionato, il Pontefice ha sottolineato come l’obiettivo, “merito di tutto il team” abbia messo in risalto iltalento dei singoli messo“al servizio dell’insieme“. Un carattere fondamentale che per Prevost rappresenta uno degli insegnamenti principali dello sport.
All’attenzione pone anche alcune riflessioni sullo sport, che “purtroppo quando diventa business,rischia di perdere i valori che lo rendono educativo“. E ammonendo che bisogna vigilare per evitare che accada, il Santo Padre si appella a genitori e dirigenti invitandoli a fare attenzione alla “qualità morale dell’esperienza sportiva a livello agonistico, perché c’è di mezzo lacrescita umana dei giovani“.
E chiudendo con un “ci siamo capiti,non c’è bisogno di tante parole“, Papa Leone XIV manda il saluto della sua cuoca Rosa, grande tifosa del Napoli che “avrebbe voluto essere qui“. Con la benedizione alla squadra campione d’Italia e il tradizionale scambio dei doni, tra cui una maglia della squadra con numero 10 e il suo nome e le firme dei calciatori, si è conclusa una giornata storica per gli azzurri.
L’udienza con il cardinale Angelo Becciu

Quella con il Napoli non è stata l’unica udienza di Leone XIV nella mattinata. Il Pontefice ha ricevuto anche ilcardinale Giovanni Angelo Becciu, come riferito dalla Sala Stampa vaticana. Si tratta del primo ricevimento tra Prevost e l’ex Sostituto agli Affari generali della Segreteria di Stata, che domenica era in Laterano alla celebrazione della solenne messa di Insediamento di Papa Prevost. Becciu è stato condannato in primo grado dal tribunale vaticano a 5 anni e 6 mesi di reclusione, per peculato e abuso d’ufficio, per la vicenda della compravendita di un palazzo al centro di Londra.
Bergoglio, già prima del processo, aveva ritirato i diritti legati al cardinalato a Becciu. Il porporato sardo ha rinunciato alla partecipazione al Conclave che ha eletto Papa Leone XIV, “per il bene della Chiesa“, rimanendo convinto della propria innocenza.
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