“In un mondo spesso dominato anche da unpensiero violento, bisognerebbe sostenere ancora di più ilgenio femminile“. In occasione dellaGiornata interazionale della donna,Papa Leone XIVaffronta il tema della violenza di genere, rispondendo alla lettera di una fedele dalle pagine del numero di marzo della rivistaPiazza San Pietro, diretta da padreEnzo Fortunato.
Papa Leone XIV: “La violenza è la frontiera che divide la civiltà dalla barbarie”
CitandoGiovanni Paolo II, che indicava le donne come portatrici e creatrici di una cultura della cura e dellafratellanza, indispensabile per la dignità di tutta l’umanità, il Pontefice afferma come, a suo parere, laviolenza sulle donneavvenga perché esse “sono un segno dicontraddizionein una società confusa, incerta eviolenta“. Il genere femminile è infatti depositario di valori di “fede,libertà, eguaglianza, generatività, speranza, solidarietà egiustizia“, i quali, sottolinea Prevost, vengono combattuti da unamentalità dominanteche generaegoismo e volontà di dominio, e che sfocia irrimediabilmente nellaviolenzae nei femminicidi.
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Papa Leone XIV mette unpunto fermo: “La violenza, qualunque violenza, èla frontiera che divide la civiltà dalla barbarie“. Motivo per il quale, si rivela fondamentalenon sottovalutareatti di aggressività edenunciareprontamente ogni maltrattamento. “Camminare insieme nelrispetto reciproco della propria umanitànon è un sogno– dichiara Prevost –ma l’unica realtà possibile per costruireun mondo di luce per tutti“.
Papa Leone XIV: “Ogni essere umano merita rispetto”
Il Papa invoca la necessità di unaalleanza educativatra Chiesa, famiglie, istituzioni e movimenti per realizzare progetti specifici che aiutino aprendere coscienza del fenomeno della violenza di genere. Ricordando poi le sue parole in occasione dellaGiornata internazionale contro la violenza sulle donne, Prevost afferma che“per fermare le violenze occorrecominciare con la formazione dei giovani, cominciando ad aprire tutti il cuore per comprendere cheogni essere umano merita rispetto“.
Una riflessione, quella di Leone XIV,lucidae incisiva, che non si regge su astratti dogmi di fede ma è calata nelconcreto delle dinamiche umane, riuscendo a cogliere lecrepedi una società che ha urgente necessità di riflettere su se stessa, per tornare a mettere al centro di tutto ladignità umana.
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