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Papa Leone XIV sull’Ucraina: “L’Italia può svolgere un ruolo molto importante nei negoziati”

Una posizione più dura, invece, è stata presa dal Santo Padre in riferimento al piano di pace Usa per l'Ucraina. Non entrando nel merito del documento, né commentandone il contenuto, il Papa ha solamente voluto sottolineare l'erronea convinzione degli Stati Uniti di poter produrre un negoziato senza la partecipazione dell'Europa

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Papa Leone XIV ha concluso il suo primo viaggio all’estero da quando ha vestito i panni di Santo Padre. Una visita in Turchia in occasione del 1700esimo anniversario del Concilio di Nicea e una in Libano per portare speranza ad un popolo che da anni vive sotto l’ombra della guerra. Missioni illuminanti che hanno permesso al pontefice di inviare messaggi potenti a favore della pace, quel tema che sin dalla sua elezione ha mostrato di avere a cuore più di molti altri.

In un periodo così complesso, in cui ben due conflitti sono alle porte dell’Europa, le parole di Robert Francis Prevost richiamano alla cautela e a quella riflessione che è tipica della cristianità. Nel corso del volo di ritorno che lo ha riaccompagnato a Roma, il Santo Padre si è fermato a rispondere alle domande dei giornalisti. In un ambiente armonico e sereno, Papa Leone XIV si è lasciato andare ad una serie di pensieri piuttosto incisivi.

Innanzitutto, il pontefice ha dichiarato di credere che l’Italia possa svolgereun ruolo molto importantenella mediazione per il conflitto in Ucraina, anche in considerazione della capacità che il nostro Paese ha di essere culturalmente e storicamente una intermediario in mezzo ad un conflitto che riguarda diverse parti. “Io potrei suggerire che la Santa Sede possa incoraggiare questa mediazione e che si cerchi una soluzione che possa veramente confluire in una giusta pace“, ha spiegato facendo riferimento proprio alla guerra russo ucraina.

Papa Leone XIV: “Sulla Nato non posso esprimermi”

Proprio subito dopo la sua elezione, il pontefice aveva dimostrato la sua apertura in questo senso, offrendo la Santa Sede come luogo neutro per far svolgere i diversi incontri tra i leader coinvolti nella guerra. Un invito che sembrerebbe sia possibile presentare nuovamente. Papa Leone XVI ha preferito non esprimersi, invece, sul tema delle tensioni tra Nato e Russia dopo le dichiarazioni dell’Ammiraglio Giuseppe Cavo Dragone, che ha avanzato la possibilità di azioni preventive messe in atto dall’Alleanza atlantica nei confronti di Mosca.

Quello della guerra ibrida è un tema evidentemente importante per la pace nel mondo, ma la Santa Sede non ha una partecipazione diretta in questi organismi“, ha sostenuto, ricordando come il Vaticano non sia parte della Nato, né era presente ai dialoghi che finora sono stati svolti. Ciò che ha fatto, però, è stato chiedere più volte che si raggiunga la pace.

Papa Leone XIV: “La presenza dell’Europa ai negoziati è fondamentale”

Una posizione più dura, invece, è stata presa dal Santo Padre in riferimento al piano di pace Usa per l’Ucraina. Non entrando nel merito del documento, né commentandone il contenuto, il Papa ha solamente voluto sottolineare l’erronea convinzione degli Stati Uniti di poter produrre un negoziato senza la partecipazione dell’Europa. “La presenza dell’Europa è importante e la prima proposta di pace è stata modificata anche per quello“, ha sostenuto il pontefice davanti ai cronisti.

Sulla questione del Libano, poi, il Santo Padre ha sostenuto di aver avuto colloqui privati, il cui contenuto non è stato rivelato, con “rappresentanti di diverse gruppi che rappresentano autorità che hanno a che vedere con i conflitti interni e internazionali nella regione“, nel tentativo di portare al più presto la pace nella regione. “L’obiettivo è quello di cercare di convincere le parti a lasciare le armi e la violenza e di venire insieme al tavolo del dialogo per cercare risposte e soluzioni che non sono violente“, ha concluso Papa Leone XIV.

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