Papa Leone XIV in occasione dell’udienza allafondazione Jérôme Lejeuneha specificato che “il valore di una persona non dipende da ciò che realizza o produce”. Per questo il Pontefice ha ribadito la posizione della Chiesa in merito ai dibattiti sulla medicina: “Nessun medico dovrebbe mai presumere, basandosi su algoritmi di laboratorio, di decidere sulla vitadi un embrione o di una persona anziana”.
Il Santo Padre ha poi rimarcato che “la medicina non può mai diventare serva di una morte programmata”. La fondazione Jérôme Lejeune, nota per gli studi condotti sulla sindrome di Down, è un ente internazionale nato per proseguire l’opera del famoso genetista francese che ha dato nome alla fondazione. Il genetista e attivista, scomparso nel 1994, è definito un pioniere della genetica moderna, noto specialmente per aver scoperto l’anomalia cromosomica responsabile della sindrome di Down. Nell’udienza Papa Leone XIV ha sollevato l’importanza del “messaggio e l’opera del venerabile Jérôme Lejeune”.
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Le parole di Papa Leone XIV sulla fondazione Jérôme Lejeune
Il Pontefice ha aggiunto che gli studi dell’associazione “si fondano sull’università della ragione e dei cuori uniti”. E che l’opera dell’ente “possa ispirare il coraggio della verità nei tanti giovani e professionisti che desiderano coerenza; possa aiutarli a unire, senza rigidità, ragione e fede, parola e opera, l’assenza di giudizio sulle persone e il rifiuti della menzogna”. La speranza del Papa è che la preghiera possa “sostenere i vostri sforzi e diffondere la sua tenerezza su tutte le persone vulnerabili”, rivolgendosi soprattutto ai medici e ai ricercatori.
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