Papa Leone XIV attacca ancora una volta i potenti del mondoche scatenano guerre e gettano milioni di persone nella morte e nel dolore. Dopo la ferma e decisa replica di ieri aDonald Trump, oggi il romano pontefice ribadisce che “il cuore di Dio è straziato dalle guerre, dalle violenze, dalle ingiustizie e dalle menzogne“, giacché il Signore non sta “con i malvagi, con i prepotenti, con i superbi” macon i piccoli e gli umili. Infatti, secondo il Papa, è proprio attraverso questi ultimi che l’Onnipotente porta avanti il suo Regno d’amore e di pace.
Papa Leone XIV: “Ordine internazionale giusto non nasce dal semplice equilibrio di potere”
Il Papa parla nel corso della visita alla Casa di accoglienza per anziani delle Piccole Sorelle dei Poveri ad Annaba, in Algeria dove si trova in seguito alla visita deiluoghi di sant’Agostino. Nel sito archeologico di Ippona, oggi Annaba, terra di cui fu vescovo l’autore delleConfessioni, il pontefice si è raccolto in un momento di preghiera, per poideporre una corona di fiori e piantare un ulivo, segno di pace. Si ricorda infatti che il pontefice si trova nel corso del suoprimo viaggio apostolico in Africache lo porterà a visitare quattro nazioni del continente: Algeria, Camerun, Angola e Guinea Equatoriale
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Affrontando il tema della soluzione ai numerosi conflitti che interessano varie aree del mondo, Prevost puntualizza che “un ordine internazionale giusto e stabile non può nascere dal semplice equilibrio di potereo da una logica puramente tecnocratica“. Questo perché, avverte il Papa, la concentrazione del potere tecnologico, economico e militare nelle mani di pochi attori rappresentauna minaccia “sia alla partecipazione democratica dei popoli sia alla concordia internazionale“.
Papa Leone XIV: “Il servizio quotidiano a Dio si svolge nel vivere insieme”
Il Papa esprime poi tutto il suo apprezzamento per il Centro per anziani retto dalle Piccole Sorelle dei Poveri, il quale accoglie indistintamente cristiani e musulmani. “Vedendo una casa come questa, dove si cerca di vivere insieme nella fraternità,Dio può pensare: ‘Allora c’è speranza‘”, afferma il pontefice, ricordando come il servizio quotidiano al Signore a cui ogni cristiano è chiamato si svolge“nell’amicizia e nel vivere insieme”.
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