“Questo è un luogo in cui, più che le parole,parlano i gesti, ma i gesti per essere umani hanno bisogno di cuore“. È iniziata così la visita diPapa Leone XIVsull’isola diLampedusa, con il Pontefice che ha sottolineato di non essere venuto per fare discorsi pieni di retorica, ma molto più semplicemente per “celebrare l’Eucaristia, segno supremo dellapresenza di Cristo in mezzo a noi“.
Per Prevost, infatti, il gesto di Gesù che spezza il pane per donare sé stesso “dà senso e forza ai nostri gesti quotidiani di assistenza e di condivisione.Per questo ci siamo radunati qui: per attingere da Cristo l’amore che solo Lui può darci,perché il mondo di oggi e di domani sia più umano, per tutti“.
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Papa Leone XIV alla popolazione di Lampedusa: “Continuo ad accompagnarvi e sostenervi”
Rivolgendosi al sindaco di LampedusaFilippo Mannino, il Papa ha affermato di voler continuare ad accompagnare, sostenere ed incoraggiare la popolazione, rimarcando l’attenzione e la vicinanza della Chiesa all’isola, da anniemblema del dramma dei migranti. “Il fatto che abbiate voluto intitolare il Molo Favaloro a Papa Francesco è segno del legame che il mio predecessore ha stabilito con la vostra comunità e con i fratelli e le sorelle migranti“, ha aggiunto il Santo Padre.
Il Papa ha raggiunto il campo sportivo Arena di Lampedusa, dove è in programma la celebrazione della Santa Messa, a bordo di una vecchia Campagnola messa a disposizione da un lampedusano che la utilizza per andare nelle aree più impervie. Accolto da una folla di fedeli, il Pontefice ha salutato i presenti lungo il percorso verso l’altare e habenedetto alcuni bambiniche gli sono stati avvicinati. Poco prima dell’arrivo al campo sportivo, Papa Leone XIV ha inoltrescoperto e benedetto la targa dedicata a Papa Francesco sul Molo Favarolo, che da oggi assume ufficialmente la denominazione di “Molo Francesco”, in ricordo della storica visita del suo predecessore sull’isola l’8 luglio 2013.
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