Papa Leone XIV al pranzo di Castel Gandolfo: ‘Sono venuto con fame di giustizia’

Da Castel Gandolfo un doppio appello: vicinanza agli ultimi e impegno per una Chiesa capace di costruire ponti e non divisioni

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Papa Leone XIVcontinua a dimostrare la suapremura verso gli emarginatiper rafforzare il messaggio della Chiesa. ACastel Gandolfo, il Pontefice hapranzato insieme a duecento personein situazioni di vulnerabilità,sostenute dagli enti caritatividella diocesi di Roma. Questo evento conviviale è diventato un’opportunità per sottolineare ancora una volta l’importanza della solidarietà, dellagiustiziae dell’accoglienza.

Prima di sedersi a tavola con gli ospiti delBorgo Laudato si’, il Papa ha pronunciato parole che sintetizzano la direzione del suo pontificato: “Sono venuto senza discorso, però con fame,fame di giustizia, con fame diautentica carità, con la fame per una Chiesa che veramente sappia aprire le porte,accogliere,ricevere tutti,dove c’è amore per tutti edove nessuno è nemico, dove tutti sappiamo vivere la riconciliazione e il perdono della pace”.

Papa Leone XIV, Castel Gandolfo
Papa Leone XIV, Castel Gandolfo

Castel Gandolfo, le parole di Papa Leone XIV al tavolo con gli ospiti del Borgo Lardato sì

Un appello che non si limita alla dimensione spirituale, maguarda alle sfide del presente. Papa Leone XIV ha infatti auspicato che “si possano eliminare le cause della povertà, si possano eliminarele cause dell’ingiustizia che ancora esistono nel nostro mondo”, indicando la necessità diaffrontare le radici delle disuguaglianzee non soltanto le loro conseguenze. Davanti ai presenti, il Pontefice ha ricordato anche il significato del proprio ministero. “Sapete molto bene che il Papa ha come titolo, tra diversi,Pontefice,costruttore di ponti. Noi oggi vorremmo anche fare un ponte, tutti voi, con le vostre famiglie e con la società nella quale vogliamo vivere. Mavivere nella giustizia”, ha affermato.

Nel suo intervento ha poi descritto ilmodello di Chiesa che intende promuovere: “Questa è la Chiesa che vogliamo essere”, una comunità che cresce attraverso l’incontroe lacondivisione. Il pranzo, organizzato con il supporto della Caritas, del Centro Astalli e di altre realtà assistenziali, è diventato così ilsimbolo di una comunità che si ritrovaattorno alla stessa tavola. “Quando viviamo questo spirito di incontro, tutti insieme alla mensa, l’unica mensa dove Gesù è anche presente con noi,stiamo veramente costruendo un mondo diverso, un mondo disperanza, un mondo che è diluce”, ha sottolineato Papa Leone XIV, ricordando come la società sia troppo spesso segnata da “violenza, odio, discriminazione”.

Da qui l’invito finale: “Lavoriamo insieme, cerchiamo di essere sempre in questa esperienza di Chiesa, di giustizia, di pace, di amore”. L’evento si è tenuto in un’atmosfera accogliente e familiare. La lunga tavolata era abbellita da piatti di ceramica, calici di vetro e composizioni di fiori freschi. Tra gliospiti, oltre alle famiglie e ai gruppi supportati dagli enti caritativi, c’erano anche ilcardinale Baldo Reina, ilcardinale Fabio Baggio, l’Elemosiniere monsignor Luis Marín de San Martíne suorAlessandra Smerilli.

Nel frattempo, Papa Leone XIV ha esteso la sua attenzione alla Chiesa universale inviando unmessaggio al cardinale Oswald Graciasin occasione dellaXII Assemblea plenaria della Federazione delle Conferenze dei Vescovi dell’Asia, che si terrà a Giacarta dal 20 al 26 luglio. Nel testo il Pontefice invita i cattolici asiatici a essere protagonisti del proprio tempo senza timori: “Non abbiate paura di sporcarvi le mani nell’opera del nostro tempo. Per questo preghiamo,riflettiamo con sapienza e operiamo con costanza, ponendoDio davanti alle nostre azioni e l’uomo al centro delle nostre scelte”.

Al centro della riflessione c’è ladignità della personae l’attenzione verso chi vive ai margini. “I poveri, i malati, i migranti e i bambini, oggi spesso scartati,diventeranno pietre angolari”, scrive il Papa, delineando una Chiesa chiamata a costruire unasocietà più giusta e inclusiva. Il messaggio si conclude con un’esortazione dal forte valore simbolico: “Esortiamo tutti a fermare la costruzione di un’altra Babele e aunire le forze per edificare il vero bene”.

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