Si è conclusala visita di Papa Leone XIV a Paviacon l’omelia della Liturgia della Parola nella basilica di San Pietro d’Oro. L’emozione per la vista del Pontefice alla Diocesi era stata espressa dal vescovo di Pavia Corrado Sanguineti, definendo l’arrivo di Papa Leone XIV “un dono” e ironizzando sulla giornata un pò “caliente”. Nell’omelia il Santo Padre ha dichiarato: “Facciamo crescereuna Chiesa in cui si cammina insieme, capace di rinnovarsi senza dividersi, in cui tutti si riconoscono fratelli”.
Il Pontefice ha poi sottolineato: “L’essenziale è vivere con Cristo, e diffondere il suo Vangelo è ciò che ci deve stare a cuore”. Il Vescovo di Roma, riferendosi ai presbiteri “che talvolta possono soffrire il senso di disperazione interiore e di stanchezza per le incombenze” di “ritornare sempre al centro” e di ritrovare la relazione con il Signore.
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il Vicario di Cristo ha poi specificato che bisogna comunque tenere conto della realtà, considerando che “nelle comunità parrocchiali e nella vita di una diocesi ci sonotante urgenze e tanti impegni che richiedono presenza e molteplici attività”. Per il Pontefice però si tratta di “ricondurre tutto al centro, di costruire sempre a partire dalla pietra angolare, di impedire che le nostre azioni risultino dispersive”.
Ritornare al centro significa anche essere “chiamati anzitutto a portare l’annuncio del Vangelo, in un tempo nel quale molte persone sembrano aver perduto il gusto spirituale”. Al termine dell’omelia per Papa Leone XIV c’è stata una gradita sorpresa:un fedele gli ha donato una torta alla spuma di mandorle. Si tratta di una ricetta inspirata alla tradizionale torta di mandorle di Varzi, tipica dell’Oltrepò Pavese.
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