Papa Leone XIVin occasione del 250esimo anniversario dalla Dichiarazione d’Indipendenza del 4 luglio 1776 degli Stati Uniti d’America, si è collegato online con il National Constitution Center. Per l’Indipendence Day, il Pontefice ha onorato le sue origini dicendo: “Come figlio di questa grande nazione, fondata da uomini e donne coraggiosi che sognavano le libertà e una vita migliore per se stessi e per i propri figli,mi unisco a voi nel chiedere la benedizione di Dio sul futuro dell’America”.
Così Leone XIV si è espresso in merito alla festa più attesa da tutti gli americani, ricordando l’importanza degli “alti ideali sanciti all’inizio della Dichiarazione d’Indipendenza” che devono continuare a “guidare la prosperità della nazione nell’unità, nella giustizia e nella pace”. Il Santo Padre ha aggiunto che “il percorso per costruire una società che incarni gli alti ideali di libertà e giustizia per tutti non è stato sempre facile. Lo sforzo per realizzare questa visione è un impegno che deve essere ripreso in ogni generazione e di fronte a sfide sempre nuove”.
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Papa Leone XIV sulla libertà religiosa
Dal Vaticano e con al collola Medaglia della Libertàconsegnatagli nei giorni scorsi in privato ha parlato della libertà religiosa, motivo per il quale ha ricevuto il premio: “La libertà religiosa ha dato origine alla tradizione americana di consentire ildialogo interreligioso e la cooperazione interreligiosa per promuovere il bene pubblico”.
Non solo, anche per “arricchire i dibattiti sulle grandi questioni morali ed etiche che hanno affrontato la nazione e plasmato il corso della storia”. La speranza di Prevost è che questa tradizione prosegua, dando i frutti in un discorso pubblico improntato “alla moderazione, al rispetto per le opinioni altrui e un impegno costante per trovare un terreno comune nella promozione dellacausa della pace e della riconciliazione, in patria e all’estero”.
Papa Leone XIV sugli immigrati che hanno “plasmato il futuro della nazione”
Papa Prevost ha poi sottolineato che “negli ultimi 250 anni, per tante popolazioni in tutto il mondo, è stata ferma la determinazione a realizzare la nobile visione dei padri fondatori a rendere l’America sinonimo di libertà,mentre il Paese apriva le porte a ondate successive di immigrati, consentendo a loro e ai loro figli di plasmare il futuro della nazione”. Specificando che è stato questo stesso “amore per la libertà a ispirare gli Stati Uniti nelle ore più buie del secolo scorso”.
Infine, il Pontefice ha concluso il suo discorso sottolineando il cuore della festa dell’Indipendenza: “Affinché una nazione possa prosperare, deve essere veramente unita; unita non da obiettivi legati a imprese momentanee, ma da ideali che non svaniscono con il passare del tempo”.
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