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Papa Leone XIV nomina monsignor Iannone come suo successore al Dicastero dei Vescovi

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E’ una delle tessere che mancano al mosaico in realizzazione del pontificato di Papa Leone XIV. Forse una delle nomine più attese, per quel ruolo che con il Conclave è rimasto vacante: dal maggio scorso non c’era più un superiore del dicastero dei Vescovi perché il prefetto era proprio Robert Francis Prevost. Divenuto pontefice non aveva nominato un successore alla guida dell’importante ufficio che seleziona i vescovi di tutto il mondo. Ed ora, per questo delicato incarico, Papa Leone XIV ha scelto monsignor Filippo Iannone, finora prefetto del dicastero per i Testi legislativi, ovvero il dicastero che interpreta le leggi della Chiesa.

La scelta del Santo Padre riflette l’indole temperata che vorrebbe imprimere all’organigramma vaticano. Canonista napoletano e religioso carmelitano, Sua Eccellenza è ritenuta essere una figura tanto competente quanto defilata. Venne nominato vescovo ausiliare di Napoli nel 2001 da Giovanni Paolo II e venne promosso vescovo di Sora nel 2009 da Benedetto XVI fino a divenire arcivescovo e vicegerente di Roma nel gennaio del 2012. È stato membro del Dicastero per il culto divino e la disciplina dei sacramenti, del Dicastero delle cause dei santi, del Dicastero per il clero e del Supremo tribunale della Segnatura apostolica, nonché essere anche consultore del Dicastero per gli istituti di vita consacrata e le società di vita apostolica.

Sotto il pontificato di Bergoglio, invece, è stato nominato segretario aggiunto dei Testi legislativi nel 2017, e l’anno successivo prefetto. In quel periodo, era priva di prefetto in quanto il cardinale Francesco Coccopalmerio andò in pensione nel 2013. E così, come tutti i prefetti vaticani, monsignor Iannone era decaduto con il decesso di Papa Francesco e l’apertura della sede vacante. Leone XIV lo ha poi confermato in quel ruolo “donec aliter provideatur“, ovvero fin quando non si provveda diversamente.

Chiaramente per settimane nonché mesi, si erano formulate svariate ipotesi sui possibili nomi che avrebbero potuto ricoprire il ruolo, tanto che le voci parlavano anche di una promozione dello stesso segretario nonché all’arrivo a Roma di cardinali esteri. La nomina di monsignor Iannone, in realtà, sembra aver quindi colto molti di sorpresa Oltretevere.

Papa Leone XIV, a sua volta canonista, ha avuto modo di conoscere Sua Eccellenza sia nel corso dei colloqui degli scorsi anni tra la Santa Sede e i vescovi tedeschi e anche perché nel 2020 Bergoglio avevano nominato mons. Iannone a ricoprire lo spinoso e delicato ruolo del segretario della commissione per le materie riservate, le cui redini sono nelle mani del cardinale statunitense, Kevin Farrell, attuale camerlengo di Santa Romana Chiesa.

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