Antichi Telai 1894

Papa Leone a Castel Gandolfo: riprende la tradizione delle vacanze estive 

Dopo gli anni di stop voluti da Papa Francesco, il Pontefice sceglie di risiedere nuovamente nel Palazzo Apostolico. Tra tennis, passeggiate a cavallo e riflessione, prepara anche le prossime decisioni per la Curia

4 Min di lettura

L’estate di Papa Leone XIV torna ad essere parte della tradizione. Infatti, da ieri il Pontefice si è trasferito a Castel Gandolfo, dove resterà fino al 27 luglio per un periodo di riposo che alternerà momenti di preghiera, lettura, attività sportiva e lavoro. Il ritorno nella storica residenza estiva dei Papi rappresenta un cambio di passo significativo rispetto agli ultimi anni e segna il recupero di una consuetudine che aveva caratterizzato il pontificato dei suoi predecessori. Ad accoglierlo, affacciato dal balcone del Palazzo Apostolico, sono stati numerosi fedeli ai quali Leone XIV ha rivolto un breve saluto: “Sono molto contento di essere qui fra voi e di poter trascorrere queste settimane di riposo, preghiera, lettura e, speriamo, anche un po’ di sport”.

Secondo quanto riferito dalla Prefettura della Casa Pontificia, il Papa sarà accompagnato dai suoi due segretaridonEdgar Rimaycuna e don Marco Billeri. Durante la permanenza ai Castelli Romani non mancheranno le consuete attività fisiche: partite di tennis, qualche nuotata nella piscina realizzata durante il pontificato di San Giovanni Paolo II e passeggiate a cavallo all’interno dei 55 ettari delle Ville Pontificie, dove Papa Leone è solito cavalcare il purosangue arabo Proton. Luglio, come da tradizione, coincide con la sospensione delle udienze pubbliche e private, ma ciò non significa una completa interruzione dell’attività di governo della Chiesa.

Il ritorno del Papa nel Palazzo Apostolico

Come  evidenziato anche da La Repubblica, durante il pontificato di Papa Francesco la storica residenza era stata trasformata in museo e aperta ai visitatori. Infatti, Bergoglio aveva deciso di non utilizzare mai Castel Gandolfo come dimora estiva, preferendo rimanere nella residenza di Casa Santa Marta in Vaticano anche durante i mesi più caldi. Per tutto il suo pontificato non trascorse mai le tradizionali vacanze ai Castelli Romani, interrompendo una consuetudine che durava da secoli.

Con l’elezione di Papa Leone la situazione, però, sembra essere cambiata. Il Pontefice non risiederà a Villa Barberini, ma quest’anno ha deciso di ripristinare pienamente la funzione originaria del Palazzo Apostolico come residenza estiva del Papa. Una scelta che restituisce centralità a Castel Gandolfo senza rinunciare all’accoglienza dei pellegrini. Infatti, il Borgo Laudato Sì e parte del complesso continueranno a rimanere aperti ai visitatori, conciliando così la presenza del Pontefice con la fruizione pubblica di uno dei luoghi simbolo del papato.

Papa Leone tra vacanze e lavoro

Il soggiorno estivo non sarà però dedicato esclusivamente al riposo. Lo stesso Papa Leone ha spiegato che queste settimane serviranno anche per leggere, riflettere e preparare il lavoro dei prossimi mesi. Negli ambienti vaticani cresce l’attesa per alcune importanti decisioni riguardanti l’organizzazione della Curia romana, che potrebbero maturare proprio durante la permanenza a Castel Gandolfo.

L’esperienza dello scorso anno dimostra come le vacanze di un Pontefice siano sempre relative. Durante il precedente soggiorno estivo Leone XIV fu impegnato in incontri istituzionali e colloqui internazionali, ricevendo il presidente ucraino Volodymyr Zelensky e confrontandosi telefonicamente con il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu e con il presidente palestinese Mahmoud Abbas. Intanto, Castel Gandolfo torna ad essere non soltanto il luogo del riposo dei Papi, ma anche uno spazio di riflessione dal quale possono nascere decisioni importanti per il futuro.

© Riproduzione riservata

Condividi questo Articolo
Way Technological Systems

Avvertenza legale sulle immagini

Alcune delle immagini pubblicate all’interno di questa testata giornalistica sono tratte da fonti online liberamente accessibili. Tali immagini non sono in alcun modo utilizzate per finalità commerciali e i relativi diritti restano di esclusiva titolarità dei rispettivi aventi diritto.

Nonostante le verifiche preventive effettuate dagli autori (incluse, a titolo esemplificativo, l’analisi di metadati, Exif, watermark, loghi o altri segni distintivi), qualora la pubblicazione di un contenuto grafico dovesse risultare lesiva di diritti di proprietà intellettuale o di altri diritti soggettivi, la redazione, su richiesta del titolare, si impegna a rimuoverlo immediatamente o, ove richiesto, a indicarne correttamente l’attribuzione.

Eventuali segnalazioni possono essere inoltrate all’indirizzo e-mail:proprietaintellettuale@ildifforme.it.

In caso di accertata violazione, la redazione adotterà senza indugio ogni misura necessaria alla cessazione della stessa.