Si è spento a 73 anni il filosofo e docente universitario Paolo Virno, insegnava linguistica e semiotica all’Università Roma Tre.
Durante la sua vita, negli Anni Ottanta, subì un periodo di reclusione perché accusato, assieme ad altri operaisti, di appartenere ad una vasta rete organizzata di bande armate eversiva, di cui facevano parte anche le Brigate Rosse, ma poi venne assolto.
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Paolo Virno, vita e carriera
Paolo Virno nacque a Napoli il 27 giugno 1952, ma crebbe tra Genova e Roma. Tra il 1970 e il 1972 lavorò a Milano come insegnante all’Alfa Romeo, dando vita a diverse rete d’iniziative di Potere Operaio, di cui era membro sin da ragazzo, fino allo scioglimento nel 1973.
Nel 1977, Paolo Virno presentò la sua tesi di laurea sul concetto di lavoro e sulla teoria della coscienza di Theodor Adorno e poi aderì al movimento del Settantasette, al fianco di lavoratori precari ed altri emarginati. Successivamente fondò assieme a Oreste Scalzone ed a Franco Piperno la rivista Metropoli, che racchiudeva la loro visione di sinistra di quegli anni.
Nel giugno del 1979, venne accusato a seguito dell’inchiesta denominata Processo 7 aprile. Poi però venne assolto assieme ad altri suoi compagni, dopo aver scontato, però, diversi anni di galera. Scrisse di questo periodo in Luogo Comune, una rivista dedicata all’analisi della vita nella situazione sociale del “postfordismo“.
Nel 1993 Virno lasciò il lavoro come editore della rivista e andò ad insegnare filosofia all’Università di Urbino; poi nel 996 è stato professore invitato all’Università di Montréal. Quando tornò in Italia occupò, invece, la cattedra di filosofia del linguaggio, semiotica ed etica della comunicazione nell’Università della Calabria e, successivamente si trasferì a Roma Tre, dove ha insegnato le sue visioni e convinzioni a tutela dei lavoratori ai suoi studenti che per anni hanno assistito con ammirazione alle sue lezioni.
Si spegne oggi a 73 anni Poalo Virno, un luminare della sua epoca, che ha sempre difeso con forza i suoi valori e lottato per essi.
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