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Villa Pamphili, le vittime sono Anastasia Trofimova e sua figlia Andromeda: la piccola aveva 11 mesi

La svolta è giunta grazie ad una donna russa che è stata contattata da Chi l'ha visto? tramite una telespettatrice. La donna, che ha nazionalità russa, ha mostrato la foto di uno dei tatuaggi della figlia che corrisponderebbe a quello della vittima

5 Min di lettura

La donna che lo scorso 7 giugno è stata trovata morta a pochi metri dal corpo della sua figlioletta aVilla Pamphiliha finalmente un’identità. Dopo quasi due settimane di indagini è giunta la tanto attesa svolta. Unadonna di nazionalità russaavrebbe contattato le autorità italiane per chiarire che la ragazza senza identità potrebbe essere suafiglia. La comparazione delle impronte della vittima con quelle riportate sul passaporto consentirà di acquisire definitiva certezza in merito alla identificazione.

La donna si chiamerebbe Anastasia Trofimova, sarebbe nata a Omsk, in Russia, e si sarebbetrasferita a Malta per studiare inglese. Lì avrebbe conosciuto Rexal Ford, il cui nome vero è Francis Kaufman, e sarebbe nata la piccola. I due sarebbero poi giunti in Italia, dove la donna avrebbe trovato la morte in circostanze ancora sconosciute. La testimone è stata contattata, grazie ad una telespettatrice, dalla trasmissioneChi l’ha visto?, a cui ha rilasciato alcuni dettagli sulla questione.

Presso l’ambasciata statunitense a Malta era inoltre stata avviata la pratica diregistrazione della bambina con il nominativo di Andromeda Ford nata a Malta il 14 giugno 2024. La piccola sarebbe quindi morta a circa settimana di distanza dal suo primo compleanno. La redazione diChi l’ha visto?ha fornito agli inquirenti il nome della donna che ha contattato il programma dalla Russia e i dati che questa avrebbe riferito loro sull’identità della madre e della piccola.

Il racconto della madre della vittima trovata a Villa Pamphili

La donnasostiene di aver sentito Anastasia l’ultima volta lo scorso 27 maggio, nel corso di una videochiamata in cui era presente anche un uomo. Non è chiaro se questo fosse l’indagato, ma la testimone ha sostenuto che tale personaggio avrebbe tentato di rassicurarla sul benessere di sua figlia, sostenendo di voler avere una famiglia con lei.

Il successivo 2 giugno, poi,sua figlia le avrebbe inviato una mail in cui raccontava di aver alcuni problemi con il suo compagno. I due però sarebbero stati intenzionati a risolverli. La testimone ha poi rivelato che la piccola si chiamerebbe Andromeda, ma che poi il suo nome sarebbe stato cambiato in Lucia. Non è stato specificato però se la neonata sia figlia o no di Kaufman.

Quest’ultimo, a quanto dichiarato da alcuni testimoni, avrebbe sostenuto che la piccola fosse sua figlia. La certezza potrà però arrivare solo con il test del Dna, finora non possibile in quantoKaufman si trova in carcere in Grecia, dove è stato arrestato a seguito di una fuga. La testimone, nel corso del suo intervento alla trasmissione, avrebbe chiesto notizie sull’uomo, volendo sapere dove si trovi al momento.

Per rinfrancare la tesi che la donna possa essere sua figlia ha inoltre mostrato alcune foto dell’uomo con la bambina, che le erano state inviate da Anastasia, per poi mostrare fornire un dettaglio sulla ragazza.Anastasia avrebbe sul piede un tatuaggio che corrisponderebbe a quello mostrato nelle foto diffuse dalla polizia. Non vi sono però al momento conferme ufficiali.

Inchiesta della polizia su presunti mancati controlli

Il caso di Villa Pamphili continua ad interessare anche per un secondo fattore. La coppia composta dalla donna e da Kaufman era statafermata in tre occasioni da agenti italianiprima della morte della donna e della piccola. IlCorriere della Serasostiene che la polizia abbia aperto un’indagine interna per comprendere come mai i tre non siano stati identificati in nessuno dei tre casi.

Un tentativo di fare chiarezza, su cui però non vi sarebbero certezze.La coppia era stata fermata la prima volta il 20 maggio a via Giulia, perché l’uomo era ubriaco e strattonava la donna con in braccio la piccola. Un secondo controllo li ha visti protagonisti poche ore dopo, nella stessa giornata. La terza occasione risale invece al 5 giugno.

++Articolo in aggiornamento++

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