consorzio arcale

Oslo: 7 anni per il figlio della principessa Mette-Marit

Marius Borg Høiby, figlio della principessa ereditiera Mett-Marit, ha alle spalle vari problemi con la legge. Il 2 febbraio è iniziato il processo e l’imputato deve rispondere fino a 40 capi d’accusa. Tra i più gravi, i presunti stupri a danno di alcune sue ex fidanzate. Uno scandalo che pesa sulla corona dal 2024 e che si aggiunge ad altri problemi della famiglia reale

3 Min di lettura

Un’inchiesta lunga e ingarbugliata quella che riguarda il figlio della principessa ereditiera norvegese, Mette-Marit.La Procura di Oslo ha chiesto 7 anni e 7 mesi per Marius Borg Høiby, sotto processo dal 2 febbraio per 38-40 capi d’accusa.

Tra le accuse più gravi, si trovano quelle deipresunti quattro stupri ai danni delle ex fidanzate, che sarebbero avvenuti mentre loro stavano dormendo. Il figlio della principessa ereditiera è nato prima del matrimonio con il principe Haakon, ma questo scandalo ha gettato la famiglia nell’occhio del ciclone mediatico.

Oslo, le accuse del figlio della principessa: le parole dell’accusa e la difesa

Oltre ad essere sospettato di stupro, Marius Borg Høiby è anche sotto processo per: aggressione e minaccia a una fidanzata, alla quale avrebbe anche danneggiato l’appartamento, e altri reati collegati al consumo di stupefacenti. ”Lo stupro può lasciare cicatrici indelebili e distruggere vite” è la frase del pm Sturla Henriksbo, durante il penultimo giorno del processo al Tribunale di Oslo. Inoltre, ha aggiunto: “Può essere qualcosa che la vittima si porterà dentro per tutta la vita”.

Secondo quanto riportaRepubblica, il figliastro del principe Haakonsi è dichiarato colpevole di alcuni reati minori come il possesso di sostanze stupefacenti, ma ha negato le accuse più gravi: “Non vado a letto con donne che non sono sveglieha dichiarato. Inoltre, in aula ha depositato Nora Haukland, sua ex fidanzata tra il 2022 e il 2023, dichiarando: “Distruggeva le cose, le lanciava, a volte contro di me. A volte mi afferrava per il collo e mi urlava contro”.

Oslo, il primo arresto nel 2024 e il difficile momento per la famiglia

L’iter giudiziario che riguarda il principe Marius Borg Høibyha inizio nel 2024e da allora è sotto inchiesta per i quattro presunti stupri. In quel periodo venne arrestato per la presunta aggressione alla sua fidanzata del tempo.I capi d’accusa ai quali doveva rispondere l’imputato erano 32, ma il 2 febbraio scorso, a poche ore dal processo, il principe è stato nuovamente arrestato per aggressione, minacce con coltello e violazione di un ordine restrittivo.

La riapertura del caso sul principe Høiby è arrivata in un momento molto delicato per la corona norvegese:la principessa ereditiera Mette-Marit, oltre ad essere in lista d’attesa per un trapianto di polmoni, si è anche scusata recentemente per il suo legame con Jeffrey Epstein: “Ho dimostrato scarsa capacità di giudizio, me ne pento profondamente”.

Infine, l’imputato si è mostrato sofferente a causa del ciclone mediatico d’odio che l’ha investito. Il giudice ha sottolineato che lui dovrebbe essere giudicato per ciò che ha fatto e non per chi è: infatti, la corona in questo caso non ha alcun potere.

© Riproduzione riservata

Condividi questo Articolo
consorzio arcale

Avvertenza legale sulle immagini

Alcune delle immagini pubblicate all’interno di questa testata giornalistica sono tratte da fonti online liberamente accessibili. Tali immagini non sono in alcun modo utilizzate per finalità commerciali e i relativi diritti restano di esclusiva titolarità dei rispettivi aventi diritto.

Nonostante le verifiche preventive effettuate dagli autori (incluse, a titolo esemplificativo, l’analisi di metadati, Exif, watermark, loghi o altri segni distintivi), qualora la pubblicazione di un contenuto grafico dovesse risultare lesiva di diritti di proprietà intellettuale o di altri diritti soggettivi, la redazione, su richiesta del titolare, si impegna a rimuoverlo immediatamente o, ove richiesto, a indicarne correttamente l’attribuzione.

Eventuali segnalazioni possono essere inoltrate all’indirizzo e-mail:proprietaintellettuale@ildifforme.it.

In caso di accertata violazione, la redazione adotterà senza indugio ogni misura necessaria alla cessazione della stessa.