Ornella Vanoni, celebre artista milanesescomparsa all’età di 91 anni, ha vissuto una vita sentimentale piuttosto travagliata, quasi un paradosso per una delle principali cantanti dell’amore. Lei stessa aveva più volte sottolineato l’importanza di quattro uomini in particolare, i più significativi per lei. Già a 90 anni aveva dichiarato di essersi lasciata alle spalle gli uomini da almeno vent’anni, testimonianza dello spirito ironico e autoironico che la caratterizzava.
La leggendaria cantanteè venuta a mancare il 21 novembre, lasciandosi alle spalle una vita straordinariamente intensa, segnata non solo da una carriera che si è estesa per sette decenni, ma anche da esperienze personali memorabili. Protagonista diben otto edizioni del Festival di Sanremoe detentrice di numerosi record nel panorama musicale italiano, Ornella amava raccontare di aver vissuto molte storie d’amore, pur riconoscendo chesolo quattro di esse hanno davvero lasciato un segno profondo nel suo cuore.
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Ornella Vanoni: dal suo primo amore Giorgio Strehler a quello “senza fine” con Gino Paoli
Ornella Vanoni ha vissuto intensamente il sentimento dell’amore, sia nel dare che nel ricevere. Ai microfoni diLa Repubblicaha condiviso il suo pensiero sull’amore, descrivendolo comequalcosa di fondamentale, ma al tempo stessotalvolta vano. Ha riflettuto su come l’amore possa rappresentare ancheuna forma di sconfitta, un’esperienzache tutti, prima o poi, affrontiamo. La sua vita è stata segnata da grandi passioni e dalla determinazione di andare controcorrente, sfidando le convenzioni.
Il primo grande amore di Ornella Vanoni è statoGiorgio Strehler, ilcelebre maestro del Piccolo Teatro. Lei aveva solo vent’anni quando lo incontrò come allieva durante le sue lezioni di recitazione. Nonostante lui fosse sposato, una situazione che rese la relazione piuttosto delicata agli occhi dell’opinione pubblica, i due continuarono a frequentarsi. Tuttavia, il rapporto si deteriorò con il tempo, diventando tossico a causa delle dipendenze di Strehler.
Negli anni Sessanta, Ornella incontraGino Paoli: un vero colpo di fulmine. Lei gli chiese di scriverle una canzone, dando origine a un intenso rapporto, sia artistico che personale. Una storia che, nonostante le sue complessità, li porterà dopo decenni, nel 2024, alla realizzazione di un’autobiografia condivisa intitolata “Noi due, una lunga storia“. In quegli anni però, Paoli era già sposato e furono altri tradimenti a spezzare definitivamente il legame. I due si amarono profondamente nonostante le differenze: Ornella proveniva da una famiglia borghese, mentre Gino viveva in una soffitta da bohémien proletario.
Per lei, giovane e dai capelli fiammeggianti, Paoli scrisse uno dei suoi capolavori più celebri, “Senza fine“. Ma le loro strade si divisero tragicamente dopo un aborto spontaneo, segnando entrambe le vite con dolore e lasciando cicatrici indelebili. La storia fu ulteriormente segnata da un momento drammatico: nel 1963, Gino Paoli tentò il suicidio sparandosi al cuore, come si è sempre detto, per la sua amata Stefania Sandrelli, ma riuscì miracolosamente a sopravvivere.
Successivamente, Ornella trovò conforto nel matrimonio con il produttore teatraleLucio Ardenzi. Non si trattò di una passione travolgente come quelle vissute in passato, ma piuttosto di un bisogno di affetto e stabilità. Dal loro breve matrimonio nacque Cristiano nel 1962, che in seguito regalò alla cantante la gioia di diventare nonna di Matteo e Camilla.
Ornella Vanoni ha accennato a unquarto amore, la cui identità rimane sconosciuta al pubblico, menzionando anche altre relazioni, tra cui la figura diDanilo Sabatini, fondatore della casa discograficaVanilla, il managerVittorio Usigli,Giorgio Tocchie il produttore discograficoMichelangelo Romano. La vita di Ornella Vanoni è stata un intreccio di emozioni intense e contrastanti, punto d’ispirazione per settant’anni di carriera. La sua storia ha delineato il ritratto di una donna forte e incredibilmente passionale.
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