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Caso Orlandi, scomparsa Mirella Gregori: spuntano nuove dichiarazioni di un’amica

La testimonianza di Simona Bernardini ha fatto emergere un dettaglio importante: il giorno della scomparsa, Mirella avrebbe dovuto incontrare un'amica del gruppo, Giovanna, per acquistare un regalo. Tuttavia, una misteriosa "citofonata" ricevuta dalla madre di Mirella alle 15:30 cambiò il corso degli eventi

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Durante l’audizione della Commissione bicamerale d’inchiesta sulle scomparse di Emanuela Orlandi e Mirella Gregori, Simona Bernardini, amica di lunga data di Mirella, ha condiviso ricordi e riflessioni su quei giorni drammatici. La Bernardini ha sottolineato che inizialmente non ci fu un collegamento immediato tra la sparizione di Mirella Gregori e quella di Emanuela Orlandi, due casi che hanno profondamente segnato la cronaca italiana degli anni ’80. “Non ci fu un collegamento immediato tra la scomparsa di Mirella e quella di Emanuela Orlandi”, ha dichiarato.

La Bernardini ha raccontato della sua amicizia con Mirella, nata nei primi anni delle scuole superiori. “Era solare, allegra, una persona semplice”, ha ricordato, descrivendo come spesso si incontrassero a casa sua o di Mirella insieme ad altre amiche. Queste riunioni avvenivano sia nelle loro case che nei locali della zona, come il bar di Sonia De Vito, una figura chiave in quei giorni e, secondo Simona, una delle persone più vicine a Mirella nel quotidiano.

La testimonianza di Simona Bernardini ha fatto emergere un dettaglio importante: il giorno della scomparsa, Mirella avrebbe dovuto incontrare un’amica del gruppo, Giovanna, per acquistare un regalo. Tuttavia, una misteriosa “citofonata” ricevuta dalla madre di Mirella alle 15:30 cambiò il corso degli eventi. La madre, che soffriva di problemi cardiaci, non udì la chiamata, e questo destò preoccupazione tra le amiche di Mirella, poiché la giovane era solita avvisare sua madre ogni volta che usciva, utilizzando le cabine telefoniche.

Bernardini ha anche riferito di una conversazione avuta con Sonia De Vito il giorno della scomparsa. “Sonia ci disse che Mirella era stata una stupida ad andare verso Villa Torlonia”, ha raccontato Simona, lasciando intendere che De Vito potesse essere a conoscenza di informazioni cruciali su dove Mirella fosse andata e con chi si fosse incontrata.

La Bernardini ha poi criticato la gestione delle indagini dell’epoca, definendo la mancanza di attenzione come uno dei grandi errori commessi. All’inizio, le autorità pensarono che si trattasse di una semplice fuga adolescenziale, senza dare la giusta importanza al caso. “Mirella non era una ragazza complicata”, ha ribadito Simona, mettendo in luce la personalità semplice e tranquilla dell’amica scomparsa.

Infine, la Bernardini ha parlato del suo impegno negli anni per cercare di far luce sulla scomparsa dell’amica. “Sono andata in televisione e l’ho fatto per sua sorella Antonietta”, ha spiegato, riferendosi agli sforzi per mantenere viva l’attenzione sul caso. Tuttavia, ha sottolineato come Sonia De Vito, nonostante fosse probabilmente una delle poche persone a sapere qualcosa in più su quella giornata, abbia scelto di erigere un “muro di silenzio”.

Questa nuova audizione riaccende i riflettori su un mistero che, a distanza di 41 anni, non ha ancora trovato una risposta, lasciando aperti molti interrogativi sulla sorte di Mirella Gregori e sul ruolo delle persone che la circondavano nei suoi ultimi giorni.

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