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Omicidio Vasto, il padre confessa: “Ho ucciso mio figlio, era un violento e faceva uso di droghe”

È emerso che nel 2024 a carico del 21enne era stato attivato un codice rosso per violenza domestica, a causa delle aggressioni nei confronti del padre e della sorella. Il genitore aveva cercato di far disintossicare il giovane in comunità e aveva anche contattato una struttura a Parma, non riuscendo tuttavia a convincere il figlio

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Svolta nel caso dell’omicidio di Andrea Sciorilli, il giovane di 21 annitrovato morto ieri nel garage del condominio in cui viveva a Vasto. Nella notte il padre Antonio, che era stato fermato ed interrogato a lungo dai carabinieri, ha confessato il delitto agli inquirenti:L’ho ucciso io, mio figlio era un violento e faceva uso di droghe.

Come riportaLa Repubblica, l’uomo ha anche indicato il luogo dove avrebbe nascosto l’accetta con cui ha colpito,almeno tre volte, il giovane, diplomato in marketing e finanza ed ex pugile.

Vasto, i sospetti degli inquirenti verso il nucleo familiare del giovane

Il corpo del ragazzo era stato trovato ieri, domenica 19 aprile,nella rampa che porta al garage alla base del residence di Circonvallazione Istionense, in una zona centrale della città abruzzese. Ad intervenire prontamente sul posto, poco dopo le due del pomeriggio, erano stati gli investigatori del nucleo operativo di Chieti e di Vasto. Letracce di sanguetrovate dalle forze dell’ordine sull’ascensore e sul pianerottolo di casa avevano subito orientato i sospetti verso la famiglia del giovane.

Era stato infatti proprio il padre 52enne, responsabile del servizio al pubblico dell’Asl Vasto-Chieti-Lanciano, a contattare il 112,lamentando come il figlio non fosse rincasato. Subito dopo era arrivata la madre, Sabrina, dipendente della catena di supermercatiConad, atterrita di fronte al corpo senza vita del figlio.

Nel 2024 Andrea Sciorilli aveva aggredito il padre e la sorella

Gli investigatori avevano quindi subito ascoltato il genitore. L’ascensore del condominio era stato bloccato, per evitare l’inquinamento delle prove e, in un primo momento i residenti del palazzo erano stati invitati ad uscire dallo stabile. Dopo la confessione del padre di Sciorilli, si è potuto ricostruire come l’uomo, dopo aver ucciso il figlio,avrebbe chiamato alcuni familiari dicendo che Andrea non era rientrato per pranzo, e che era molto preoccupato, non avendo sue notizie.

È anche emerso che nel 2024 a carico del 21enne era stato attivato uncodice rosso per violenza domestica, a causa delle aggressioni nei confronti del padre e della sorella, Lorenza, laureata in Giurisprudenza. Il genitore aveva cercato di fardisintossicare il giovane in comunitàe aveva anche contattato una struttura a Parma, non riuscendo tuttavia a convincere il figlio.

La Procura di Vasto, che coordina le indagini con le sostitute Miriam Manfrin e Silvia Di Nunzio, ha disposto l’autopsia sul corpo del ragazzo. L’esame, affidato ai medici legali Pietro Falco e Riccardo Di Tanna, sarà eseguito mercoledì.

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