Un giovane di 19 anni è stato fermato con l’accusa di omicidio volontarioper la morte di Gianluca Ibarra Silvera,il 22enne che ha perso la vita dopo una presunta rissa alla stazione Milano-Certosala notte tra il 26 e il 27 maggio scorso. Il ragazzo fermato avrebbe fatto parte di una presunta gang e sarebbe uno degliautori materiali che avrebbe sferrato le coltellate mortali alla vittima. Secondo gli ultimi aggiornamenti, sono statiperquisiti anche altri sette giovanie poi interrogati dagli agenti della Squadra Mobile, delegati dal pm Elio Ramondini.
Secondo quanto emerso, gli indagati per la morte del 22enne sono in tutto 8. Ma ci sarebbe unsecondo indagato, per il quale è stato emesso il provvedimento di fermo dal pm,che potrebbe non trovarsi in Italia. Gli investigatori della Squadra mobile ipotizzano che il secondo indagato potrebbe trovarsi all’estero, probabilmentein Spagna.
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L’attenzione degli inquirenti è volta sul possibile movente per la brutale aggressione. L’elemento centrale al momento è che durante la rissagli aggressori si sarebbero accreditati come componenti dei Latin Kings, una nota gang criminale. La loro appartenenza a questa banda criminale è al vaglio degli investigatori. Secondo una prima ipotesi, il movente dell’omicidio potrebbe essere un rito di iniziazione.
Il padre della vittima aveva da subito chiarito che il figlio “non faceva parte di nessuna gang.Era un ragazzo d’oro, un gran lavoratore, non faceva del male a nessuno”. A raccontare gli attimi prima dell’aggressione è stato proprio Wilmer, padre di Gianluca: “Eravamo scesi per bere una birra e mentre tornavamo a casa abbiamo visto questo gruppo di ragazzi sudamericani”. Secondo le dichiarazioni dell’uomo, uno di loro si sarebbe avvicinato sostenendo: “Siamo i Latin Kings, siamo i re della zona”. In seguito, Gianluca e il fratello maggiore, Gianfranco, sarebbero tornati in stazione per prendere il treno verso Segrate. Qualche istante dopo il padre avrebbe sentito le urla e avrebbe capito “subito che erano i suoi figli”.
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