Emergono nuovi elementi sulla tragica vicenda di Massa Carrara, Giacomo Bongiorni ha perso la vita dopo essere stato aggredito e picchiato in pieno centro, nella centrale piazza Palma, sotto gli occhi del figlio di 11 anni. Icarabinieri nella giornata di ieriavevano fermato 3 giovani: un 17enne italiano e 2 ragazzi di 19 e 23 anni, di origine romena.
Dalle indagini condotte, è emerso che ilminorenne fermato è un giovane pugile, che ha già vinto degli incontri per la“Pugilistica massese”, dove però non militava più da qualche tempo. Secondo quanto scoperto dai social, il giovane avrebbe partecipato a diversi incontri e ottenuto vittorie tanto da qualificarsi alla semifinale dei campionati giovanili italiani. L’esperienza marziale del giovane potrebbe rappresentare un aggravante penale nel futuro processo per la morte del 47enne.
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Il pugile minorenne avrebbe sferrato due colpi, l’autopsia chiarirà le cause della morte
Il minorenne, che ha precedenti e avrebbe già scontato una misura detentiva, appartiene alla categoria junior sotto i 50 chili. Nelleimmagini riprese dalle telecamera si vedrebbero due colpi sferrati dal giovane. Due pugni, il primo dei quali avrebbe fatto cadere la vittima al suolo. Il secondo l’ha raggiunta quando era già a terra. Sarà fondamentale l’autopsia per chiarire se si tratta dei colpi che hanno portato al decesso, visto che Bongiorni è stato raggiunto anche da altri calci e pugni, sferrati dalle altre persone che si trovavano in piazza quella notte.
L’esamesi svolge oggi e saràappunto decisivo per stabilire le cause della morte e riuscire così ad attribuire le singole responsabilità agli indagati. Intanto è stata fissata l’udienza di convalida del fermo dei due maggiorenni di origine romena, in programma domani mattina al carcere di Massa.
Una nuova dinamica nel capo d’imputazione per l’omicidio di Massa Carrara
Nel capo di imputazione viene descritta una dinamica divisa in più fasi. Dopo un rimprovero arrivato per dei lanci di alcune bottiglie di vetro,il gruppo si sarebbe azzuffato con il cognato di Bongiorni, con con cui il 17enne“avrebbe scambiato dei pugni”. Da qui è partito l’intervento dei ragazzi romeni di 19 e 23 anni, anche loro poi fermati, Alexandru Ionut Miron avrebbe bloccato il cognato di Bongiorno“per renderlo inoffensivo”, mentre Alin Carutasu “lo prendeva a pugni”.
A quel punto ci sarebbe stata una breve colluttazione tra il diciassettenne eBongiorni,cheavrebbe reagitosferrando una testata, da quanto riportano gli indagati, ericevendo però un colpo violentissimo al volto,con tecnica da pugile. Un altro gli sarebbe stato assestato una volta finito a terra. A quel punto l’epilogo è diventato drammatico: gli altri due ragazzi si sarebbero avventati sull’uomo a terra e uno dei due gli avrebbe sferrato“un calcio in pieno viso”.
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