Proseguono le indagini sul duplice omicidio di Villa Pamphili, il caso che ha sconvolto Roma dopo il ritrovamento dei corpi di una donna e della sua bambina all’interno del grande parco della Capitale. Al centro dell’inchiesta c’è Francis Kaufmann, accusato diduplice omicidio volontario aggravato e occultamento di cadaveredella compagna e della figlia. Mentre gli investigatori continuano a ricostruire e collegare gli ultimi spostamenti dell’uomo, emergono nuovi particolari sul suo passato.
Tra questi c’è un conoscente che racconta di aver incontrato Kaufmann nel 2008 a Los Angeles e di aver mantenuto con lui sporadici contatti fino al suo arrivo a Roma. La sua testimonianza apre una finestra sulla vita dell’uomo prima della tragedia e ricostruisce alcuni episodi avvenuti nei mesi precedenti al caso giudiziario, compreso un possibile tentativo di aiutarlo attraverso la Caritas.
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Omicidi Villa Pamphili: gli spostamenti di Kaufmann
Secondo il racconto del testimone, Kaufmann frequentava l’ambiente degli eventi musicali e si presentava come produttore cinematografico. “Lo conobbi nel 2008 a Los Angeles. Era un ragazzo tuttofare, come tanti sognava di lavorare nel cinema. L’ho visto anche ai Grammy Awards e diceva di essere un produttore cinematografico”, queste le parole del conoscente. Il testimone, però, spiga di non aver dato troppo peso alle parole di Kaufmann: “A Los Angeles sono tutti produttori, nessuno si preoccupa troppo di verificare se sia davvero così”, precisando di non aver mai avuto motivi per dubitare di quanto raccontato dall’uomo.
Negli anni i contatti tra i due sarebbero proseguiti sporadicamente. Circa due anni prima dell’arrivo a Roma, Kaufmann avrebbe scritto al conoscente da Malta utilizzando il nome “Ford Rexal”. Dai messaggi sarebbe emerso che si trovava sull’isola e che si era sposato. In una successiva videochiamata gli mostrò anche la moglie, Ania, descritta come una donna di origine russa. “Io sono sposato con una donna russa e lui lo sapeva”, ha aggiunto il testimone.
Quando Francis si trasferì a Roma, il conoscente decise di attivarsi per offrirgli un sostegno. “Contattai la Caritas pensando che potessero aiutarlo”, ha raccontato. Successivamente, Kaufmann gli riferì di aver trovato una sistemazione a Fregene grazie ad alcune persone che lo stavano ospitando. Inoltre, lo stesso testimone ha ricordato che, intorno a maggio 2025, la società audiovisiva Jung Franzen aveva suggerito il nome di Kaufmann per una possibile collaborazione. L’incontro si svolse negli uffici della società, dove l’uomo si presentò con la compagna e la figlia, che tuttavia non parteciparono al colloquio. “Quando scoppiò il caso di cronaca rimase molto sorpreso”, conclude infine il racconto.
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