Si dice che chi ben comincia e a metà dell’opera. E a giudicare dal clima di entusiasmo che ne sta accompagnando l’inizio, le Olimpiadi Invernali Milano Cortina 2026 si preannunciano un successo. Parola di Christophe Dubi, direttore esecutivo dei Giochi olimpici in seno al Comitato Olimpico Internazionale (Cio). Durante la conferenza stampa seguita alla due giorni dell’Executive Board del Cio a Milano, Dubi ha annunciato con gioia che la cerimonia di apertura, in programma allo stadio San Siro di Milano il 6 febbraio alle ore 20, registrerà con ogni probabilità il tutto esaurito, con pochi biglietti ancora disponibili in queste ore.
Le parole di Coventry
L’euforia di Dubi è ampiamente condivisa anche da Kristy Coventry, presidente del Cio, che ha parlato di come i preparativi procedano spediti, dichiarando che, grazie al duro lavoro del team, “siamo esattamente dove volevamo essere”.
Leggi Anche
Coventry ha anche parlato delle novità rispetto agli ultimi Giochi invernali, quelli di Pechino 2022: ”Tra le cose più importanti che abbiamo imparato c’è la possibilità di usare molta più tecnologia per sviluppare meglio le nostre sedi e i piani per le sedi. Ciò è stato estremamente utile”.
La presidente ha inoltre espresso gratitudine per le preziose parole di Papa Leone XIV, che questa mattina, in occasione del consueto Angelus domenicale in Piazza San Pietro, ha invocato una “tregua olimpica” per il periodo dei giochi. “Noi cerchiamo di unire le persone e dobbiamo continuare a credere nei nostri valori“, ha aggiunto, sottolineando che lo sport, “strumento di dialogo, incontro e diplomazia”, può dare il suo valido contributo alla pace.
Olimpiadi tra pace e tensioni geopolitiche
Venendo alla geopolitica ed avvenimenti internazionali, Coventry ha evitato le domande sulla tanto dibattuta presenza dell’Ice in Italia, sottolineando come il Cio si occupi di sport e non di sicurezza, la quale deve essere garantita dalle autorità competenti.
Domande anche sulla Russia per la presidente che, interrogata sulla possibilità del ritorno di atleti russi ai Giochi Olimpici e alle gare internazionali ha dichiarato che non c’è al momento una tempistica. Il quesito fa seguito alle recenti dichiarazioni del ministro dello Sport russo Mikhail Degtyarev sulle presunte pressioni del Comitato Olimpico Internazionale su alcune federazioni per tornare ad ammettere gli atleti russi. ”Per Milano Cortina 2026 stiamo seguendo esattamente lo stesso processo già seguito per Parigi”, ha chiarito Coventry.
© Riproduzione riservata


