Nubifragio Agrigento, 30enne dispersa a Favara: proseguono le ricerche

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Non si hanno ancora notizie delladonna di 30 anni di Favara, scomparsa questa mattinanella provincia di Agrigento. La donna, secondo quanto è stato ricostruito, sarebbe statatrascinata via dall’acquadurante il forte nubifragio che ha colpito la città. Un violento temporale che ha trasformato le strade in veri e propri fiumi, concentrando gli estenuanti sforzi di vigili del fuoco, tecnici e carabinieri soprattutto nei pressi della farmacia Sajeva, lungo unconvogliatore d’acqua dove si teme possa essere stata violentemente trascinata.

A dare conferma di quanto ricostruito sono state anche le immagini delle telecamere di videosorveglianza della zona, le cui riprese sono state passate al vaglio delle forze dell’ordine. Infatti, sembra che la 30enne sia stata letteralmente travolta dalla potenza dell’acquadopo essere scesa dall’auto, probabilmente per cercare di mettersi in salvo ed evitare di rimanere bloccata nell’abitacolo.

Un nubifragio a dir poco devastante che ha creatoinnumerevoli disagi, tra cuiallagamenti significativi ad Agrigentostesso, dove ad esempio, l’istituto Nicolò Gallo è stato invaso dall’acqua. Da quanto compreso, la tromba delle scale si è trasformata in una cascata in brevissimo tempo, proprio sotto gli occhi degli studenti presenti nella struttura, che hanno ripreso l’intera scena con i proprio telefoni.

Da quanto registrato, lazona di San Lorenzo sarebbe stata la più colpita, con il viale delle Dune completamente sommerso, con abitazioni rimaste isolate, mentre diverse auto sono rimaste bloccate. Situazioni dello stesso tipo di gravità si sono registrate anche in via Atenea, via Dante e lungo la strada verso il viadotto Morandi.

Insomma, uno scenario terribile e preoccupante che ha fatto scoppiare i centralini di vigili del fuoco e soccorsi in generale per le numerosissime segnalazioni. La protezione civile, invece,aveva emesso un’allerta gialla nella serata di ieri, ma le scuole del capoluogo sono rimaste aperte, diversamente da quanto deciso dai sindaci di Sciacca e Calamonaci.

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