È ilgiorno del dolore.Un dolore che non appartiene solo a una famiglia, ma a un’intera comunità.Nolaoggi è in lutto, la città si è svegliata in silenzio, con il cuore stretto, per dare l’ultimo saluto al piccolo Domenico, il bambino morto all’ospedale Monaldi dopo il trapianto di un cuore “bruciato”.
Alle 11 il feretro è giunto alla Cattedrale di Santa Maria Assunta in Cielo. La piazza era già colma. Prima ancora che le porte si aprissero per lacamera ardente, centinaia di persone attendevano in raccoglimento. Tante mamme con i loro bambini per mano efiori bianchistretti al petto. Tanti mazzi deposti ai piedi del Duomo. Qualcuno indossava una maglia bianca con il volto sorridente di Domenico e una scritta che oggi suona come una carezza e una ferita insieme: “Il nostro guerriero”.
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Un lungo applauso ha accompagnato l’arrivo dellapiccola bara bianca. Un applauso che si è spezzato in singhiozzi. La bara è stata posta ai piedi dell’altare, accanto a una foto che ritraeDomenico con il suo peluche preferito.Quell’immagine è ovunque, nelle mani della gente, sui manifesti, negli sguardi lucidi di chi entra in chiesa. Un bambino con il suo pupazzo, simbolo di un’innocenza spezzata troppo presto.
Tutti i presenti ai funerali del piccolo Domenico
Ilflusso di persone è continuo, quasi interminabile. Nonni, amici, cittadini comuni. Un fascio di fiori a nome dei nonni, altri lasciati in silenzio da chi non trova parole. Igenitorisono seduti in prima fila, sul lato destro della chiesa. Composti, stretti nel loro dolore. Accanto a loro l’avvocato della famiglia,Francesco Petruzzi. Fuori, anche il Nola Calcio ha deposto un omaggio floreale. La città intera si è stretta attorno a questa tragedia.
Presenti i sindaci di Nola,Andrea Ruggiero, e di Taurano,Michele Buonfiglio, paese d’origine dei genitori. È arrivato anche il sindaco della Città Metropolitana di Napoli,Gaetano Manfredi. Oltre 170 testate accreditate raccontano una giornata che nessuno avrebbe voluto vivere. Le forze dell’ordine e i volontari presidiano l’area per garantire sicurezza e ordine, ma l’atmosfera è composta, rispettosa, attraversata da una commozione collettiva.
Alle 15 il vescovo di Nola, monsignorFrancesco Marino, celebrerà i funerali. Sarà presente anche l’arcivescovo di Napoli, il cardinaleMimmo Battaglia. È attesa anche la presidente del ConsiglioGiorgia Meloni. Da Palazzo Chigi filtra la possibilità di una sua presenza al Duomo nel pomeriggio, per rendere omaggio al bambino di due anni morto il 21 febbraio, la cui salma è stata restituita alla famiglia solo ieri sera dopol’autopsia. Un tempo sospeso, che ha prolungato l’attesa e il dolore.
La messa contemporanea al Monaldi di Napoli
In contemporanea con le esequie, alle 15, sarà celebrata una Santa Messa anche all’ospedaleMonaldi. L’Azienda Ospedaliera dei Colli, in una nota, parla di un momento di raccoglimento per stringersi alla famiglia econdividere un luttoche ha colpito profondamente operatori sanitari e personale. Una preghiera nello stesso orario dei funerali, come segno di vicinanza. E insieme il rinnovo della fiducia nel lavoro della magistratura, con l’auspicio che venga fatta piena e tempestiva chiarezza.
Ma oggi, prima di ogni accertamento, prima di ogni parola tecnica, tutto si ferma sull’immagine di quella bara bianca sotto l’altare e di una piazza piena di fiori. Nola si è fermata per salutare un bimbo quasi figlio di tutti. E nel silenzio carico di dolore, la comunità si stringe intorno ad una famiglia che chiede verità ma che oggi chiede soprattutto di poter dire addio.
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