Si sono aggravate notevolmente le forti tensioni durante il corteo dei No Tav: “Gli antagonisti sono riusciti a entrare nel cantiere di Chiomonte. Centinaia di violenti hanno invaso il piazzale antistante il tunnel e hanno dato vita a una vera e propria azione di guerriglia,incendiando quattro mezzi di servizio. Il bilancio dei feriti tra le Forze dell’Ordine al momento è di circa 60, ma il numero è ancora provvisorio”. Lo afferma in una nota Domenico Pianese, segretario generale del Coisp , invocando poi una risposta ferma da parte dello Stato “perché nessuna causa può trasformarsi nel pretesto per organizzare spedizioni violente contro chi è chiamato a far rispettare la legge”.

Ad intervenire subito dopo i gravi sviluppi è il presidente del Consiglio,Giorgia Meloni, che sui social scrive: “Chi lancia bombe carta, incendia mezzi dello Stato e aggredisce le Forze dell’Ordine non sta difendendo un’idea, sta attaccando lo Stato”. Il premier poi sottolinea che “dopo quanto accaduto nei giorni scorsi a Bologna, ancora una volta donne e uomini in divisa sono stati bersaglio della violenza di delinquenti incappucciati”. Meloni termina la nota con fermezza: “La violenza non piegherà lo Stato: chi serve l’Italia non sarà mai lasciato solo”. Anche il vicepremier Matteo Salvini riprende la parola: “Mano pesante con questi criminali”, scrive.
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Sul fronte delle opposizioni si espongono con una nota congiunta iparlamentari del M5s, Chiara Appendino, Antonio Iaria ed Elisa Pirro. I pentastellati esprimono “vicinanza agli agenti feriti” e condannano “ogni atto di violenza contro le forze dell’ordine avvenuto oggi in Val di Susa. Chi compie violenze non manifesta– sottolineano-fa un favore a chi la Torino-Lione vuole difenderla, perché sposta l’attenzione dall’inutilità di un’opera dai costi fuori controllo e dallo spreco di denaro pubblico che ne deriva”.
No Tav, l’escalation di tensioni
Le forti tensioni durante il corteo contro la realizzazione della linea ferroviaria ad alta velocità Torino-Lione hanno avuto inizio quando i manifestanti sono giunti a Chiomonte, in Valle di Susa, dove si trovail cantiere della linea ad alta velocità, dove sono statelanciate bombe carta e pietre contro l’area di lavoro dagli antagonisti. Le forze dell’ordine hanno risposto con lacrimogeni ed idranti. Inoltre sono state danneggiate delle barriere new-jersey e la polizia ha bloccato un gruppo di un centinaio di travisati tra due rivi. Anche a Bruzolo, tra San Didero e Bussoleno un altro gruppo è stato bloccato per impedire che giungesse a ridosso del cantiere.
Sugli scontri che stanno avvenendo durante la manifestazione dei No Tav si è da subito intervenuto duramente il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti,Matteo Salvini, che con un post su X ha descritto l’evento come “inaccettabile”. Il vicepremier ha poi tuonato: “Ecco i frutti avvelenati e violenti di una sinistra che da troppo tempo alimenta odio e delegittimazione contro le forze dell’ordinee chi indossa la divisa. Piena solidarietà agli agenti”. Alla vigilia della manifestazione il prefetto di Torino, Donato Giovanni Cafagna, aveva imposto il divieto di avvicinarsi alle autostrade e ai cantieri dell’Alta velocità, di coprirsi il volto e possedere bottiglie di vetro.

In apertura del corteo lo striscione con la scritta: “C’eravamo, ci siamo, si saremo. Ora e sempre No Tav”. Secondo gli organizzatorioltre 20mila personehanno preso parte alla protesta. Ma all’altezza del cantiere del San Didero alcune centinaia di antagonisti hanno lanciato pietre e bombe carta contro le forze dell’ordine, schierate davanti al cantiere. Gli agenti hanno risposto lanciando i lacrimogeni e le tensioni sono durate circa 20 minuti. Prima della manifestazione erano stati sequestrati alla stazione di Bardonecchia fionde, razzi, petardi e fuochi d’artificio.
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