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Napoli, l’evento di ribellione alla violenza per Giovanbattista Cutolo

La tragedia a Napoli, un ragazzo di 24 anni è stato ucciso a colpi di pistola per aver parcheggiato male lo scooter

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Ad un mese dalla morte del giovane artista verrà organizzato un evento musicale a Mercadante. Non sarà un semplice memoriale, bensì un’espressione di solidarietà, battaglia e amore in onore di Giò Giò, per sensibilizzare e svegliare le coscienze civiche. Lo scopo è quello di far sentire i giovani al sicuro e offrire loro un’alternativa alla violenza proposta dalla criminalità. L’idea della riflessione pubblica è partita dal sindaco Gaetano Manfredi, dal maestro Gaetano Russo, Maurizio de Giovanni e la Fondazione Premio Napoli-Campania.

Il nostro obiettivo è quello di valorizzare i giovani di talento. Non dobbiamo farci abbattere dallo sconforto, è l’unione che fa la forza. Lottare uno accanto all’altro permetterà la creazione di un terreno sociale, economico e culturale fertile per le nuove generazioni” ha dichiarato il sindaco Manfredi a proposito della missione dell’evento.

A spendere qualche parola sull’iniziativa è stato anche Maurizio de Giovanni che ha parlato di come l’unica arma buona ed efficace per sconfiggere la violenza è la cultura. “E’ l’unica arma che possiamo impugnare nella guerra contro l’ignoranza e l’inciviltà. Lasciamo a terra le armi da fuoco, quelle da taglio e ribaltiamo la situazione in cui si trova parte dell’adolescenza della nostra città. Questa è la serata in ricordo e a sostegno di Giò Giò e della sua terribile, assurda e incomprensibile fine. Trasformiamola in un atto di guerra“.

L’uccisione di Giovanni Battista Cutolo

Giovanni Battista Cutolo è stato ucciso a Napoli, a soli 24 anni, con dei colpi di pistola solo per per aver parcheggiato male lo scooter. La vittima era un musicista amato e conosciuto da tutti. La sua giovane vita è stata all’alba del 31 agosto in piazza Municipio.

Napoli, l’incontro con Meloni

Dopo il dolore e la rabbia ai funerali del giovani 24enne Giovanbattista Cutolo, la mamma ha incontrato la premier Meloni.Lei mi è molto vicina, le istituzioni sono venute tutte. La morte innocente di Giovanbattista deve servire al riscatto dell’umanità, è stato un crimine contro l’umanità uccidere mio figlio“, ha detto la donna.

Napoli: oggi i funerali

I funerali del giovane Gianbattista Ruotolo si sono tenuti nella Chiesa del Gesù Nuovo, a Napoli. Nel capoluogo è stato proclamato il lutto cittadino nel giorno della funzione, celebrata dall’arcivescovo Domenico Battaglia.

Napoli: Piantedosi e l’importanza dei giovani

In un’intervista a Il Messaggero, il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi parla di un pacchetto di misure per la sicurezza nelle città. Un provvedimento sulla prevenzione sull’uso delle armi da parte di giovani che “le impugnano e le usano per motivi futili, senza alcun rispetto per la vita altrui“.

L’esecutivo si dice aperto per introdurre poi “norme più efficaci sul piano della prevenzione e della repressione, coniugando l’esigenza del recupero del minore“.

Napoli: la telefonata con la premier

Una conversazione tra due madri, quella tra la premier Meloni e la mamma del giovane Gianbattista Cuotolo, ucciso a colpi di pistola per aver parcheggiato male lo scooter. “Mi ha chiamato dal suo numero privato. Ho risposto, ci ho messo un po’ a capire che era davvero la Meloni. Le ho chiesto se potevo chiamarla Giorgia, mi ha risposto ‘certo che devi chiamarmi Giorgia’. Poi mi ha fatto una domanda: ‘Che cosa posso fare per te?.

Immediata la risposta della mamma che chiede alla premier di incontrarsi: La criminalità non può averla vinta, dobbiamo proteggere i nostri ragazzi, la parte sana del Paese, il futuro che vorremmo” conclude.

Napoli: fermato il 16enne

Un ragazzo di 16 anni è accusato di omicidio aggravato, porto abusivo di arma da sparo e ricettazione. Il giovane è in stato di fermo per l’omicidio di Gianbattista Cuotolo, ucciso all’alba di ieri in piazza Municipio a Napoli dopo una lite per motivi di parcheggio. Il 16enne ha confessato ammettendo le sue responsabilità.

Napoli: le indagini per omicidio

Le indagini sono svolte dalla Squadra Mobile, coordinata dal primo dirigente Alfredo Fabbrocini, che ha individuato un sospettato: un 16enne già condotto in Questura. Il movente sarebbe quello di una lite per uno scooter parcheggiato male.

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