Notte di paura nel quartiere di Scampia di Napoli, dove si è verificato il crollo parziale della Vela Rossa, uno degli edifici simbolo della periferia nord della città. Il cedimento, avvenuto intorno alle 23:00 di ieri, ha interessato il vano ascensore della struttura, da dicembre in fase di abbattimento. Secondo quanto riferito dalle autorità, non si registrano feriti né richieste di cure mediche.
La caduta dei detriti, però, ha reso necessaria l’evacuazione precauzionale di un edificio attiguo di sei piani. In totale sono stati allontanati 47 nuclei familiari, per circa 300 persone complessivamente coinvolte nelle prime ore dell’emergenza. Le operazioni di messa in sicurezza e verifica strutturale hanno consentito, nel corso della mattinata, il rientro progressivo della maggior parte degli sfollati, mentre 49 persone risultano ancora temporaneamente fuori casa, in particolare residenti nella scala F dello stabile adiacente.
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L’intervento dei soccorsi
Il prefetto diNapoli, Michele di Bari, ha convocato nella notte il Centro di Coordinamento Soccorsi in Prefettura, mantenendo un costante contatto con le squadre operative sul posto. Presenti rappresentanti della Regione Campania, dell’Asl Napoli 1 Centro, del 118, delle forze dell’ordine e della Protezione civile.
Il sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi, invece ha a sua volta riunito il Centro operativo comunale. Sul luogo del crollo sono intervenuti i Vigili del Fuoco con due squadre Usar, specializzate nella ricerca di persone sotto le macerie, oltre a personale sanitario, ambulanze e tecnici delle società di servizi. L’area è stata immediatamente transennata e cinturata per consentire le operazioni in sicurezza.
Le Vele e il piano di riqualificazione a Napoli
Il complesso delle Vele di Scampia, realizzato tra gli anni ’60 e ’70 nell’ambito del nuovo quartiere popolare, è da anni al centro di un articolato programma di rigenerazione urbana. Delle 7 strutture originarie, 5 sono già state demolite. La Vela Rossa, interessata dal cedimento, era in fase di abbattimento da alcuni mesi, mentre sarà risparmiata soltanto la Vela Celeste, destinata a ospitare uffici pubblici. Fu proprio nella Vela Celeste, nel luglio di due anni fa, che si verificò il crollo di un ballatoio che causò la morte di 3 persone e il ferimento di altre 11, episodio che accelerò l’iter degli interventi di messa in sicurezza.
Attualmente per il quartiere di Napoli è previsto il Progetto ReStart Scampia, un piano di riqualificazione che prevede, oltre alla demolizione definitiva della Vela Rossa e alla rifunzionalizzazione di quella Celeste, la costruzione di 433 nuovi alloggi autosufficienti dal punto di vista energetico. Inoltre, il progetto include un parco pubblico, spazi per l’agricoltura urbana con orti e frutteti sociali, una fattoria didattica, un mercato di prossimità e un nuovo complesso scolastico, con l’obiettivo di ridisegnare completamente l’area.
Intanto, le cause del cedimento restanoin corsodi accertamento, mentreproseguono le verifichetecniche per garantire il ripristino completo delle condizioni di sicurezza.
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