Una telefonata piuttosto particolare quella che hanno ricevuto i carabinieri della caserma di Capodimonte, a Napoli, nella notte appena trascorsa. Il citofono della caserma ha improvvisamente iniziato a suonare e dall’altro capo gli agenti si sono trovati ad accogliere una sorta di confessione anticipata: “Se non mi arrestate, io ucciderò mia moglie, sono passato ora sotto casa sua ma non c’era“.
A parlare è un uomo di 48 anni, il quale sostiene di non essere riuscito ad accettare la fine della relazione con la donna, avvenuta ormai due anni fa. In tutto questo periodo, quindi, il sospetto avrebbe perseguitato la donna e i loro due figli. Si tratta di un ragazzo di 19 anni e di un minore gravemente disabile, la cui colpa sarebbe stata quella di aver difeso la loro mamma.
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Di fronte a questa situazione piuttosto delicata, il maresciallo presente ha immediatamente provato a contattare la donna che, fortunatamente, avrebbe risposto alla telefonata. Il 48enne aveva infatti dichiarato di essere passato poco prima sotto la sua abitazione, ma di non avervi trovato nessuno. Subito dopo si sarebbe recato in caserma per autodenunciarsi.
Napoli, la ricostruzione della vicenda
Secondo quanto ricostruito, sembra che il 48enne si sia presentato più volte sotto casa della ex o nel negozio in cui lavorava. Questi comportamenti avrebbero spinto la vittima a cambiare le proprie abitudini, gli orari di lavoro e i suoi percorsi per evitare di doverlo incontrare.
Inoltre, sarebbe stata costretta a staccare il citofono e a richiedere una nuova utenza fissa. L’ex marito avrebbe comunque creato una serie di account ed e-mail con cui ha continuato a minacciare di morte la donna, arrivando anche a contattare, sua sorella, suo padre ma anche i loro stessi figli.
I carabinieri hanno quindi accertato che proprio la notte precedente erano stati effettuati gli ultimi interventi sotto l’abitazione della donna. Poco prima della mezzanotte, lo stalker aveva contattato il figlio 19enne inviandogli un messaggio brutale: “La faccio in mille pezzi…“. Poi lo aveva aggredito, colpendolo con una stampella, per poi allontanarsi.
Tali episodi avrebbero quindi spinto la donna a denunciarlo e, forse, ad allontanarsi dalla sua abitazione. Proprio per questo, quindi, l’uomo non sarebbe riuscito a rintracciarla e avrebbe deciso di recarsi nella caserma dei carabinieri. L’uomo è stato quindi arrestato con le accuse e il magistrato di turno della procura di Napoli ha disposto per l’uomo il trasferimento in carcere.
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